Intervista alla Presidente di Confindustria

01|02 18:08 2010
Intervista alla Presidente Giavarini apparsa su La Nazione, Il Resto del Carlino e il Giorno....

<p style="text-align: justify;"> <strong>Ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese, ed anche delle imprese nei confronti dei subappaltatori e dei fornitori. &laquo;Brunetta sblocchi i pagamenti dello Stato alle imprese&raquo;</strong><em><strong><br /> <br /> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/134/400/GiavariniRossella.jpg" style="margin: 1px 5px; width: 211px; height: 274px; float: left;" />PRESIDENTE Giavarini, tra gli allarmi che Confindustria Finco ha lanciato ce n&#39;&egrave; uno concernente i pagamenti della Pubblica amministrazione. E anche, a cascata, quelli delle imprese maggiori verso le minori. </strong></em><br /> &laquo;<em>Tra i temi fondamentali cui occorre porre urgentemente mano vi &egrave; quello dei mancati pagamenti della Pubblica amministrazione. Si tratta di un problema decisivo per l&#39;economia, nello specifico &egrave; indegno di un Paese civile che si consenta che migliaia di aziende muoiano o comunque si trovino in grandissima difficolt&agrave; anche, e soprattutto, a causa del fatto che la principale stazione appaltante del Paese - in tutti i sensi il principale debitore - non onori i suoi impegni </em>&raquo;.<br /> <br /> <em><strong>Vi sono rimedi e proposte concrete?</strong></em><br /> &laquo;<em>Innanzitutto non si comprende la mancata previsione della messa in mora automatica per la Pubblica amministrazione in caso di ritardi, cosa invece prevista per i soli rapporti intercorrenti per le aziende private. Nell&#39;ambito di questo tema generale vi &egrave; poi un importante sub problema particolare che riguarda la necessit&agrave; che la pubblica amministrazione proceda al pagamento diretto dei subappaltatori e preveda forme di tutela simili per i subaffidatari che forniscono e mettono in opera i materiali da costruzione</em>&raquo;.<br /> <br /> <strong>Ci&ograve; costituisce un aggravio amministrativo?</strong><br /> &laquo;<em>Allora si unifichino gli uffici tecnici e quelli amministrativi dei Comuni, ma non si scarichi sull&#39;impresa un problema interno alla burocrazia. Lancio in questo senso un appello al ministro Brunetta, che vediamo sensibile al tema, perch&eacute; si faccia carico di questo problema fondamentale da lui gi&agrave; pi&ugrave; volte sottolineato. lo non so se veramente ammontino a 60 miliardi i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese, ma fossero anche la met&agrave; della met&agrave;, &egrave; evidente l&#39;effetto benefico che tale ammontare produrrebbe sulla vitalit&agrave; (ma direi meglio sulla sopravvivenza) del nostro sistema economico ove erogato. Non possiamo ammettere una simile situazione</em>&raquo;.<br /> <br /> <em><strong>Altre proposte operative?</strong></em><br /> &laquo;<em>S&igrave;, altre due. In estrema sintesi: la prima consiste nella necessit&agrave; di estendere al 2010 la deroga, prevista per il 2009, che consente agli enti che hanno operato diligentemente sotto il profilo dell&#39;uso delle risorse ipagamenti oltre il limite del Patto di stabilit&agrave;. Tornando al tema dei ritardati pagamenti alle imprese, occorre poi permettere il ricorso alla Cassa Depositi e Prestiti come cessionaria pro soluto dei crediti vantati dalle imprese e certificati dalla Pubblica amministrazione </em>&raquo;.<br /> <br /> <br /> <em><strong>Fonte: </strong>La Nazione, Il Resto del Carlino ed il Giorno del 29/01/2010</em></p>