Speciale Illuminotecnica

02|04 11:00 2012
Per illuminotecnica si intende quella disciplina tecnico-scientifica che si occupa della corretta illuminazione di spazi ed ambienti, sia interni che esterni, andando a trovare il giusto equilibrio fra luce naturale e artificiale. In breve, dunque, la si può definire come la scienza dell'illuminazi...

L'illuminotecnica è quella disciplina tecnico-scientifica che si occupa della corretta illuminazione di spazi ed ambienti, sia interni che esterni, andando a trovare il giusto equilibrio fra luce naturale e artificiale.

In breve, dunque, la si può definire come la scienza dell'illuminazione, regolata dalla fisica tecnica che sfrutta il connubio tra energia e materia, nasce come percezione visiva e si sviluppa come sinergia fra geometria ed effetto.

L'illuminotecnica è una scienza fondamentale da prendere in considerazione al momento di una progettazione edile, in quanto favorisce la scelta della luce adatta a luoghi come edifici, monumenti, piazze e musei e dal punto di vista ecologico, permettere il massimo sfruttamento dell'energia solare al fine di limitare le emissioni di gas serra.

In particolare, l'illuminotecnica applicata al contesto urbano, restituisce alle città la propria vivibilità, consentendo ai cittadini di riappropriarsi degli spazi e di goderne appieno, sia dal punto di vista della funzionalità, che da quello estetico.

Questo perchè la luce artificiale viene sfruttata come parametro di definizione dello spazio, in quanto, oltre ad esserne elemento integrante, va a modificarne, tramite fenomeni ottico-percettivi, la percezione della distribuzione.

Le soluzioni illuminotecniche, i prodotti e gli impianti utilizzano materiali e consumano energia. Dato che entrambe le risorse sono limitate, è importante tenerne conto nella progettazione dell’illuminazione.

Le considerazioni relative al ciclo di vita del prodotto ed alle sostanze pericolose sono obbligatorie nelle direttive comunitarie RAEE e RoHS e si applicano a tutte le soluzioni di illuminazione. Inoltre, le considerazioni relative al ciclo di vita del prodotto aiutano a risparmiare e ad ottimizzare l’uso di materiali ed i processi produttivi.

Per questo è necessario tener conto:

Materie prime:

  • L’illuminazione utilizza una grande varietà di materiali
  • L’impoverimento delle risorse di materie prime è un fatto innegabile
  • Il risparmio di materie prime deve essere una priorità
  • L’impiego di materiali sostenibili è la chiave per il futuro

Lavorazione:

  • Evitare o minimizzare l’uso di sostanze pericolose
  • Progettare soluzioni con rifiuti minimi o prive di rifiuti
  • Utilizzare componenti, prodotti e metodi di lavorazione sostenibili
  • Minimizzare l’imballaggio ed il trasporto

Uso:

  • Utilizzare il sistema in conformità al progetto
  • Effettuare la manutenzione delle parti sostituibili
  • Stabilire dei requisiti di manutenzione programmati

Termine del ciclo di vita:

  • Considerare uno smaltimento privo di rifiuti
  •  Progettare il disassemblaggio ed il riciclo

Rifiuti elettrici:

 

I rifiuti elettrici rappresentano la tipologia di rifiuti maggiormente in crescita. Gli equipaggiamenti di illuminazione rappresentano rifiuti elettrici e devono essere trattati nel rispetto della direttiva RAEE.

 

È necessario ridurre al minimo i rifiuti prodotti al termine del ciclo di vita delle apparecchiature di illuminazione agendo per:

  • Progettare nuovi prodotti facilmente disassemblabili
  • Raccogliere i prodotti al termine del ciclo di vita (obbiettivo: 85%)
  • Praticare dei trattamenti
  • Riutilizzare le parti riparabili
  • Riciclare i materiali (obbiettivo: 90% delle parti raccolte)

La chiave per la sostenibilità è l’Ecodesign dei prodotti e dei sistemi.