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Evoluzione storica dei serramenti

sviluppo ed evoluzione dei serramenti: dal legno all'alluminio....

Inizialmente il materiale più diffuso e apprezzato nel campo dei serramenti è stato il legno che, adattandosi ad ogni contesto, si inserisce perfettamente ancora oggi in un ambiente lussuoso o semplice, rustico o moderno, in piccoli e grandi spazi. La scelta della specie legnosa può dipendere da semplici considerazioni estetiche (tonalità e tipo di tessitura) oppure da fattori oggettivi (caratteristiche tecnologiche, disponibilità sul mercato e costi). In ogni caso, è fondamentale che la specie legnosa possieda stabilità elevata per non generare deformazioni e consenta una buona tenuta degli incollaggi e un'agevole finitura superficiale, sia con pitture, sia con vernici e impregnanti.

A partire dal secolo scorso invece, sono stati fabbricati serramenti in diversi materiali metallici tra i quali l'acciaio al carbonio, acciaio aisi 304 o 306, bronzo e soprattutto l'alluminio che insieme al Pvc domina il mercato attuale. Il PVC è il polimero più importante della serie ottenuta da monomeri vinilici ed è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo. Deve la sua versatilità applicativa alla possibilità di essere miscelato anche in proporzioni elevate a prodotti plastificanti che lo rendono flessibile e modellabile o a composti inorganici.

Nella foto a seguito, un esempio di infisso in alluminio e PVC.

 

 aluminium_windows.jpg

 

Il serramento legno-alluminio è il cosiddetto "sistema misto" cioè un serramento di legno - inteso come struttura portante - rivestito con metallo o pvc che sintetizza in un unico prodotto l'aspetto tradizionale del legno con i vantaggi tecnologici dei nuovi materiali. Le cause che hanno favorito la forte diffusione dell'alluminio in molti settori, oltre alla grande abbondanza di materia prima e alle possibilità di riciclo, sono: la facilità di lavorazione della plastica che avviene a temperature basse, la leggerezza accompagnata da una buona resistenza meccanica, l'incredibile resistenza agli agenti atmosferici, la durata nel tempo e il gradevole aspetto estetico conferitogli dall'ossidazione anodica che ne permette la colorazione; inoltre, l'utilizzo di una lega primaria che conferisce stabilità e omogeneità delle superfici.

I materiali migliori in termini applicativi sopperiscono egregiamente all' aggressione dei raggi ultravioletti, grazie soprattutto al fatto che possiedono caratteristiche chimiche prossime a quelle della lega dell'infisso. I materiali, di buona qualità compositiva, risulteranno così durevoli e stabili, fornendo, oltre ad un competitivo rapporto qualità-prezzo, costi di manutenzione bassi e longevità.

 

Redazione Edilizia.com
22 Giugno 2009

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