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Il restauro di Villa Tivan a Mestre

Un patrimonio storico per la nuova sede dell'Agenzia del Demanio di Venezia ...

Villa Tivan è custodita da un grande parco, situata nei pressi della Caserma Matter, fu di proprietà della famiglia Pezzana, ricchi mercanti di libri e stampe, che la costruirono demolendo un’antica casetta, in seguito divenne residenza dei Watsen, dei Marin, e per finire dei Tivan. Dopo la Seconda Guerra Mondiale divenne proprietà demaniale, attualmente è possibile visitarne il parco, adibito a giardino pubblico.
L’intervento di restauro e ristrutturazione hanno come scopo l’utilizzo della Villa come sede dell’Agenzia del Demanio di Venezia.

villa_tivan_facciata_mod.jpg

Villa Tivan si presenta con pianta rettangolare, composta da un corpo centrale a tre piani che si prolunga in due brevi corpi laterali più bassi. La parte centrale, sormontata da timpano è delimitata in facciata da quattro lesene in finto bugnato. Il timpano è ulteriormente arricchito da pinnacoli e tutte le finestre sono riquadrate.
In un angolo del parco allestito scenograficamente nell’ Ottocento dai Marin si trova un Oratorio dedicato alla SS. Trinità, costruito nel 1734 da Lorenzo Pezzana. Quest’ultimo edificio ha pianta quadrata e facciata molto mossa e vibrante; l’interno è arricchito da un gruppo marmoreo raffigurante la SS. Trinità con due angeli ai lati, attribuito a Giuseppe Torretti (1660-1743) e da medaglioni ad affresco di pregevole fattura.

STATO DI FATTO
villa_tivan_facciata_restaurata.jpgLa villa è costituita da 3 distinti corpi di fabbrica: la villa, una annessa barchessa ed un rustico posto ad ovest. L’intera struttura presentava problematiche di degrado causate da uno stato d'abbandono evidente e da una destinazione d’uso che ne aveva accelerato i processi di svilimento. Dal punto di vista morfologico e geologico, Villa Tivan sorge su di un terreno composto per lo più da limi argillosi e detritici. Si sono riscontrate evidenti efflorescenze saline e alte percentuali di umidità ascendente di risalita, causate da un livello d'acqua sottostante elevato, rilevato da uno scavo di sondaggio. Molte superfici sono state stonacate e messe a nudo evidenziando una struttura muraria compromessa da secoli d'afflusso di umidità, e da alcuni difetti strutturali. Il primo intervento ha interessato il risanamento, con l’utilizzo di RÖFIX HK-Sockelputz. In passato la villa fu oggetto d'interventi di restauro che hanno visto l’impiego di prodotti e metodologie non sempre consoni al recupero ed alla manutenzione, per tale motivo l’intervento in oggetto ha visto esclusivamente l’impiego di materiale a base di calce idraulica naturale NHL5 sec. EN 459-1. Dal punto di vista compositivo, l’intera struttura si compone di mattone pieno in cotto e da un allettamento che presenta una composizione a base d'inerte del luogo, sabbie silicee e di campo, con legante a base di grassello e a base cementizia (abbiamo riscontrato alcuni calcinaroli, sintomo di una cottura e di uno spegnimento artigianale in loco).

L’allettamento si presenta alquanto friabile sottoposto a prova di scalfittura. Nella parte della zoccolatura si sono riscontrati alcuni difetti determinati dall’azione di risalita ascendente d'umidità che ne ha provocato un deterioramento prestazionale e compositivo. Si è inoltre riscontrata la presenza di miceli che hanno aggredito le parti in malta non alcaline. In primo luogo si è preparato il supporto con RÖFIX 675 Malta da rinzaffo base calce idraulica naturale. Come intonaco di fondo si è utilizzato RÖFIX 696 Intonaco per restauro a base calce idraulica naturale NHL5.

Le finiture sono state eseguite con RÖFIX 380 Stabilitura a base di calce idraulica naturale NHL5 e RÖFIX 345 Finitura risanante a base calce idraulica a fretazzo e ferro, per esaltare gli aspetti estetici, lisci o grezzi, in grado di porre in risalto la bellezza delle forme architettoniche della facciata.
L’esperienza di RÖFIX nel campo del restauro ha permesso di affrontare l’intervento, grazie ad un’attenta analisi dei risultati emersi dall’esame in laboratorio dei campioni prelevati in loco su diverse zone, valutandone inoltre il grado di inquinamento. RÖFIX ha saputo proporre materiali storici, che permettessero anche un restauro conservativo, mantenendo vivo il concetto essenziale di reversibilità dell’utilizzo della struttura.

 Materiali Utilizzati:

  • RÖFIX 675, Malta da rinzaffo base calce idraulica naturale
  • RÖFIX 694, Intonaco per restauro a base di calce idraulica
  • RÖFIX, Pittura alla calce per restauri
  • RÖFIX 345, Finitura risanante a base calce idraulica
  • RÖFIX 380, Stabilitura a base di calce idraulica naturale NHL5
  • RÖFIX HK – Sockelputz

Ufficio Stampa RÖFIX SpA
C/O Demetra – Comunicazione in Architettura
Tel. 0341/271900 – Fax 0341/353776
e-mail: press2@demetraweb.it
Responsabile Ufficio Stampa: Francesca Losi

Redazione Edilizia.com
5 Dicembre 2008

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