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Pannelli in canna palustre - Impresa Edile Barretta Raffaele


La canna palustre è un materiale con un buon comportamento termico ed acustico, è traspirante, non assorbe acqua o umidità garantendo un isolamento costante nel tempo. Inoltre non contiene sostanze tossiche ed in nessuna fase (raccolto, lavorazione, utilizzo) è dannoso per la salute e per l'ambiente

La canna palustre è una delle più diffuse graminacee nostrane: cresce spontaneamente nelle zone paludose, lungo le rive di fiumi e canali, ai margini dei laghi. Le attuali esigenze edilizie ed ambientali hanno creato i presupposti per la riscoperta di materiali largamente impiegati nel passato e che ora, per le loro caratteristiche, ben si prestano alle richieste del mercato e della sostenibilità ambientale.

Informazioni tecniche:
La canna palustre secca viene raccolta con appositi macchinari, successivamente vengono costituiti dei fasci i quali andranno poi a formare i pannelli di canna. I pannelli di canna palustre, trovano applicazione in:

  • cappotti interni ed esterni, rifiniti ad intonaco o rivestiti in legno
  • in intercapedini di pareti, solai e coperture di strutture in legno
  • soffitti e controsoffitti
  • pareti divisorie interne. Vengono commercializzate anche stuoie di canna palustre utilizzate con funzione di rete porta intonaco.

Informazioni sulle prestazioni:
La canna palustre è un materiale con un buon comportamento termico ed acustico, è traspirante, non assorbe acqua o umidità garantendo un isolamento costante nel tempo. Inoltre non contiene sostanze tossiche ed in nessuna fase (raccolto, lavorazione, utilizzo) è dannoso per la salute e per l’ambiente.

Dati tecnici:
Densità: ca. 190 Kg/m³
Resistenza a trazione: ca. 750 N/cm²

Conduttività termica

0,050-0,056 (W/m K)

Potere fonoisolante Rw (spessore di 2 cm)

14 dB

Resistenza al vapore µ

1-5

Tossicità

Non contiene sostanze tossiche

Reazione al fuoco

Classe B2

Assorbimento acqua per immersione

Non assorbe acqua

Assorbimento acqua per diffusione

Non assorbe acqua

La canna palustre si può considerare il più bio-ecologico dei materiali per l'isolamento. Vi sono poi altri materiali che hanno comunque un bassissimo impatto ambientale e che sono altrettanto biocompatibili, come ad esempio: la fibra di cocco, la juta, il lino, il mais, la fibra di cellulosa in fiocchi.

Si tratta sempre comunque di isolanti di origine vegetale. L'unica alternativa pienamente sostenibile è rappresentata dalla lana di pecora, che comunque presenta alcune lievi controindicazioni se lo si volesse considerare bioecologico al 100% (relativamente al reimpiego, allo smaltimento ed al consumo di energia per la sua produzione ed utilizzazione ai fini edili).

La canne per l'utilizzo in edilizia vengono raccolte già secche e poi legate insieme mediante filo di ferro zincato o filo di nylon; in tal modo le cavità interne rimangono integre e contengono aria ferma, ottima per l'isolamento termico. Il materiale in questione si presenta quindi sotto forma di pannelli di vario spessore (mediamente circa 5 cm) e può essere utilizzato come cappotto interno o esterno all'edificio, all'interno di pareti e strutture lignee, come controsoffitto o anche all'interno di pareti divisorie interne.

La canna palustre non teme l'umidità ed ha un buon comportamento termico ed acustico. Altri vantaggi che possono motivare l'uso di questo materiale, poco noto ma ottimo per la bioedilizia, sono: l'igroscopicità, la traspirazione, la resistenza all'attacco dei roditori e delle muffe, la resistenza all'umidità e alla marciscenza, la resistenza al fuoco grazie ad un alto contenuto di acido silicico e la sua perfetta salubrità.

La realizzazione del cappotto:
Il materiale isolante in pannelli è adattissimo per realizzare un cappotto che può essere applicato all'esterno di una struttura in cemento armato e sul relativo tamponamento o su laterizi o mattoni pieni o murature in sasso o pareti in legno, a qualsiasi altezza, conforme ai requisiti richiesti dalla normativa e dalla legislazione sul risparmio energetico. Per realizzare il cappotto dovremo disporre di pannelli di isolamento in canne palustri nello spessore prestabilito dal tecnico, di rinzaffo traspirante, di prima rete in armatura, di intonaco traspirante, di seconda rete per applicare la rasatura/finitura, di elementi di fissaggio meccanico come tasselli di lunghezza appropriata, di paraspigoli,  di angolari e di una base di appoggio.

 




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