Edilizia.com


138927 Operatori, 162 utenti online.

Preventivi gratuiti Edilizia.com

RICERCA E INNOVAZIONE

Convegno Federcostruzioni: "Ricerca e innovazione: il settore delle costruzioni riparte da qui." ...

La ricerca e l’innovazione tecnologica rappresentano oggi due grandi opportunità per la ripresa di un mercato delle costruzioni sofferente, che nel 2009 ha visto un calo della produzione del 25%, ossia una riduzione di un terzo in meno di due anni, e ha registrato un -10% negli investimenti rispetto al 2008”. Così Andrea Negri, Presidente del MADE e Vicepresidente di FEDERCOSTRUZIONI, ha introdotto i lavori del convegno organizzato dalla Federazione in collaborazione con la Piattaforma Italiana delle Costruzioni, al MADE Expo 2010.

"L’incontro si è incentrato sul confronto tra i rappresentanti del mondo industriale e delle istituzioni sui temi della ricerca e dell’innovazione, che oggi rappresentano la principale opportunità per l’industria delle costruzioni di superare la crisi in atto e “di recuperare i tanti ritardi che scontiamo nei confronti del resto d’Europa, soprattutto in termini di qualità e di innovazione
”, ha commentato Paolo Perino, Vicepresidente FEDERCOSTRUZIONI, intervenuto alla tavola rotonda del convegno.

In questo ambito, uno dei principali impegni assunti dalla Federazione per promuovere le politiche future di ricerca industriale è la partecipazione e la promozione presso le Amministrazioni, delle attività sviluppate in seno al tavolo permanente di lavoro costituito dalla Piattaforma Tecnologica Italiana delle Costruzioni (www.ptic.it) in collaborazione con ANCE.
 


La Piattaforma, creata a partire dalla European Construction Technology PlatformECTP, conta 380 iscritti e ha lo scopo di presentare agli Enti Pubblici i temi di interesse industriale affinché essi li recepiscano all’interno dei programmi di Ricerca e Sviluppo. Essa ha innanzitutto prodotto un’articolata definizione delle priorità di ricerca per i prossimi anni e, in particolare, ha promosso la costituzione del “Tavolo per la Ricerca sulle Costruzioni”, che vede attualmente protagonisti FEDERCOSTRUZIONI, il MISE, il MIUR, Invitalia, il CNR, l’ENEA, Confindustria e altri importanti protagonisti del settore. Il Tavolo ha infine collaborato con il MIUR per definire gli indirizzi strategici per le attività di ricerca e sviluppo tecnologico dell’industria delle Costruzioni nel nuovo Piano Nazionale della Ricerca.

L’insieme delle costruzioni - evidenzia Paolo Perino - rappresenta un valore economico immenso e non sostituibile che deve essere conservato e reso fruibile, efficiente e sicuro. In tal senso richiede l’impiego di soluzioni tecniche e tecnologiche altamente innovative e competitive, in un’ottica di sostenibilità e di servizio verso i cittadini. Il Paese però - prosegue - sconta ritardi inaccettabili. Un solo esempio: su 28 milioni di edifici residenziali oltre un terzo, ovvero circa 10 milioni di immobili, non hanno gli impianti elettrici a norma. L’innovazione tecnologica e la ricerca offrono soluzioni che non possono essere trascurate, e per questo il nostro obiettivo è quello di avviare un piano nazionale che preveda incentivi per garantire la sicurezza di tutti i cittadini migliorando la qualità dell’abitare e del vivere.

L’incremento di attività di Ricerca e Sviluppo costituisce oggi il trampolino di lancio per accrescere la competitività e favorire la ripresa del settore delle costruzioni, attraverso la generazione di soluzioni e modelli innovativi che sfruttino al meglio le potenzialità ricettive di innovazione ed il possibile trasferimento di tecnologie da altri settori.

Nel Piano Nazionale di Ricerca, illustrato da Gian Marco Revel, Coordinatore della Piattaforma Tecnologica delle Costruzioni, sono state individuate tre macro-aree strategiche di ricerca.

  • Edifici puliti ed energeticamente efficienti. Se si pensa che negli edifici si ha circa il 40 % del consumo totale di energia, si comprende come lo sviluppo delle tecnologie per il raffreddamento/riscaldamento dell’acqua, delle tecnologie impiantistiche evolute (domotica) ed in generale delle tecnologie per usi elettrici e termici nel settore civile e terziario, possono contribuire significativamente a ridurre i consumi.
  • Infrastrutture e Reti di Servizio. L’obiettivo è quello di sviluppare soluzioni e tecnologie innovative finalizzate alla valorizzazione e conservazione del patrimonio, con criteri di sicurezza, fluidità, accessibilità e sostenibilità.
  • Recupero del Costruito esistente, che in Italia rappresenta circa il 65 % del mercato nei prossimi anni. La priorità è quella di affrontare e risolvere le problematiche di efficienza energetica, sicurezza a seguito di eventi naturali e, in generale, di elevazione degli standard abitativi e di fruizione.

Il settore delle Costruzioni è per sua natura a forte impatto occupazionale, ambientale e sociale. Nel 2008 gli investimenti in costruzioni hanno rappresentato il 10,9% degli impieghi del Pil ed il 52,1% degli investimenti fissi lordi realizzati nel Paese, mentre gli addetti erano pari al 28,3% degli occupati nell’industria e all’8,4% degli occupati in tutti i settori economici. Se si considera tutta la filiera produttiva, i numeri sono ancora più importanti: circa 30.000 imprese, 370 miliardi di euro di fatturato e 3 milioni di occupati.

Gli effetti diretti ed indotti di un potenziale aumento della domanda in costruzioni - ha commentato Paolo Buzzetti, Presidente di FEDERCOSTRUZIONI e di ANCE - sono enormi. Si stima che ogni aumento di 1 miliardo di euro di domanda nel settore delle costruzioni possa attivare un volume di affari di 1,796 miliardi di euro (1 miliardo di euro nelle costruzioni e 0,796 miliardi di euro nei settori collegati).
E’ evidente che la ricerca e l’innovazione rappresentano un’opportunità di crescita per il settore, perché implicano la necessità di un cambiamento del modello di business, dell’organizzazione della filiera produttiva e delle conoscenze delle risorse umane che partecipano al processo produttivo, con effetti positivi sull’intero sistema Paese.

Eppure all’interno del comparto esistono competenze di eccellenza in grado di vincere nei più difficili confronti concorrenziali a livello internazionale. Va dunque smentito il luogo comune che non riconosce alle costruzioni una forte propensione alla ricerca e all’applicazione di soluzioni innovative di alto livello tecnologico. La verità è che il nostro settore è molto articolato in quanto al suo interno si collocano industrie con impostazione “manifatturiera e seriale” e industrie che operano con logiche per “prototipo”. Una realtà quindi complessa ma con un potenziale enorme che potrebbe facilmente concretizzarsi con politiche di sostegno da sperimentare, ad esempio, nel sistema degli appalti pubblici.
Come FEDERCOSTRUZIONI, ci stiamo impegnando a raggiungere questi obiettivi anche attraverso la collaborazione con la Piattaforma Italiana delle Costruzioni”.

Redazione Edilizia.com
5 Febbraio 2010

Articoli Correlati:

Commenta la notizia!

Condividi



SPONSOR

Uretek Skyscraper