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Sostenibilità e innovazione chiavi dello sviluppo

Con oltre 30.000 metri quadrati di superficie espositiva, più di 400 espositori e 13 Paesi esteri rappresentati, si sono aperti oggi a fieramilano-Rho Greenergy Expo, EnerSolar+, PV Tech e Invex, le manifestazioni dedicate alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica, che si svolgeran...

Ha preso il via questa e proseguirà fino a venerdì 19 novembre a fieramilano-Rho, la grande kermesse dedicata alle energie rinnovabili. Greenergy Expo, EnerSolar+, PV Technology e Invex, sono le manifestazioni dedicate alla filiera industriale e ai temi dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale che confermano Milano e la Lombardia come motore della via italiana alla green economy.

Oltre 400 espositori, 13 Paesi rappresentati e un ricco programma di convegni testimoniano la rilevanza assunta dalla tre giorni milanese affermatasi come uno dei principali appuntamenti europei per le aziende del settore che presentano le più innovative soluzioni sviluppate in questo campo.
"Rilevanza che si può facilmente misurare girando tra gli stand e testimoniata dal gran peso scientifico del Comitato d'onore delle manifestazioni che vede nomi di primissimo piano del mondo dell'industria, della finanza, della ricerca e delle istituzioni", come rilevato da Giampio Bracchi, presidente della Fondazione 
Politecnico di Milano, chairman della conferenza inaugurale.

"Sono questi gli ingredienti di un modo nuovo di "fare fiera". Un nuovo corso, che insieme all'innovazione mette al centro le idee - , ha sottolineato il presidente di fieramilano, Michele Perini -. La fiera non è più un posto dove si fanno vedere i prodotti, ma dove si propongono le soluzioni ai problemi". Un luogo dove confluiscono le idee, appunto. E Greenergy Expo, EnerSolar+, Pv Tech e Invex, Wem Expo, Hte hi.tech.expo, Eiv 2010, Robotica ne sono la testimonianza. In questo nuovo corso le aziende si organizzano e fanno sistema: "Avere una serie di manifestazioni integrate a filiera rappresenta un valore perché danno una più forte percezione del processo di innovazione in atto. - ha proseguito Perini - Girando stamattina per i vari stand, questo tema è palpabile: ad esempio per l'energia solare, uno dei settori delle rinnovabili che in questo momento ha più successo e soffre meno della crisi rispetto al manifatturiero".

Un processo che si inserisce perfettamente nel contesto economico-industriale lombardo e sposato dal governo regionale che che punta a fare della regione la punta più avanzata dell'innovazione tecnologica sostenibile in Italia. "In Lombardia le tecnologie di punta e lo sviluppo sono di casa - ha sottolineato Alberto Cavalli, presidente del Comitato D'Onore, sottosegretario all'innovazione, ricerca, università della Regione Lombardia - grazie al territorio, alle imprese e allo spirito dei lombardi. Circa 40.000 sono infatti gli addetti del settore ricerca e sviluppo attivi sul territorio regionale e circa il 40% dei brevetti italiani depositati presso l'Ufficio brevetti europeo negli ultimi 10 anni proviene dalla Lombardia".

Un impegno confermato anche dagli 80 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere progetti di ricerca e sviluppo. "Investimenti importanti, ma necessari - ha concluso Cavalli - per sostenere le strategie di rilancio industriale che possono nascere solo attivando sempre più strette sinergie tra mondo della ricerca, impresa e enti pubblici".

L'efficacia del modello lombardo come chiave per il rilancio industriale del Paese nell'attuale difficile congiuntura economica è stata sottolineata anche da Luciano Martucci, Consigliere Incaricato Ricerca e Innovazione di Assolombarda "Spingere sull'innovazione è la strada indicata anche dall'Europa per superare le difficoltà generate dalla crisi - ha commentato Martucci -. Questo processo è realizzabile, ma occorre un nuovo approccio, un vero e proprio ecosistema dell'innovazione con al centro l'impresa e intorno il mondo dell'università e della ricerca. Fondamentale è poi il sostegno della finanza, che facilitando il reperimento dei capitali deve favorire lo sviluppo di questo processo".

Angelo Paris, direttore pianificazione, information e communication & technology e procurement per l'Expo del 2015, ha invece sottolineato come "le tematiche affrontate negli incontri di questi giorni saranno anche il cuore della prossima esposizione universale, Expo 2015, che si svolgerà a Milano dal primo maggio al 31 ottobre del 2015, dedicata all'alimentazione, alla salute e al benessere".

Durante la prima giornata si è parlato anche di efficienza energetica e del ruolo che che le tecnologie di cogenerazione potranno giocare in Italia in cista del raggiungimento degli obiettivi europei al 2020.

Anche a Invex 2010, l'unica mostra convegno italiana che dà voce al mondo degli inverter, la parola pronunciata più volte è stata 'innovazione'. Ma se l'Italia degli inverter è pronta a vincere la sfida delle performance, dell'efficienza e dell'elevata affidabilità dei sistemi, nonché dei costi più bassi, deve fare ancora molta strada per raggiungere l'obiettivo di una visione comune, in cui le imprese sono in grado di parlare con una voce sola.

Un punto cruciale su cui ha posto l'accento al 2° Inverter Day Francesco Groppi, responsabile del gruppo di Lavoro 2- Inverter del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), coordinatore della giornata congressuale : "Le aziende italiane rappresentano l'eccellenza del settore. Costituiscono un esempio e un modello a livello internazionale. E sono in grado di soddisfare tutte le esigenze di mercato, dagli inverter di piccola taglia a quelli per gli impianti fv di maggiori dimensioni. Questo lo possiamo dire con grande orgoglio. Dunque - ha osservato Groppi - non vedo grosse criticità a livello dei prodotti industriali. Sono sicuro che le imprese italiane sapranno vincere le scommesse tecnologiche del futuro, come ad esempio, quella posta dall'ingresso delle smart grid". Si tratta di "un bagaglio di competenze che - ha insistito - costituiscono un'opportunità da sfruttare fino in fondo".

Tuttavia, ha avvertito Groppi, "in Italia c'è un po' la tendenza a fare da sé". Una situazione che si traduce "in una lontananza dai posti dove si decide a livello internazionale. Dai comitati normatori e di rappresentanza istituzionale, per esempio", ha precisato. Produrre apparati sempre più efficienti, compatti e performanti, a minori costi e a minore impatto ambientale è un impegno già preso dalle imprese italiane, al quale va accompagnato però, quello di acquisire un maggiore peso a livello europeo e internazionale nelle stanze dove si decidono le regole. In questi contesto è fondamentale spingere per "una normativa che equipari la connessione alla rete in tutta Europa, che al momento, purtroppo, non è nel all'ordine del giorno".

Efficienza, versatilità, affidabilità e basso costo sono le principali caratteristiche chieste oggi all’inverter ideale e le case costruttrici sono alla continua ricerca di prodotti sempre più performanti. E che l’Italia costituisca un mercato con ampie possibilità di crescita lo hanno compreso molto bene sia le aziende straniere con sede in Italia (che come riporta il Solar Energy Report del Politecnico di Milano, nel corso del 2009 hanno visto crescere il loro fatturato del 40% a cui è corrisposto un aumento medio degli addetti impiegati pari al 60%), sia le imprese italiane che controllano il 50% del mercato del nostro Paese e sono tra i maggiori competitor su scala globale. 

Redazione Edilizia.com
18 Novembre 2010

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