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L'edilizia e la semplificazione: verso le novità

Semplificazione non fa rima con edilizia, il settore peggiore per burocrazia e difficoltà cartacee. Ecco quali potrebbero essere le novità.

Ministero semplificazione amministrazione pubblica

Possiamo immaginare quanto il settore Edile sia quello più complicato e più oneroso. Proprio per questo il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, guidato dal Ministro Maria Anna Madia, ha indetto una consultazione telematica sulle 100 procedure più complicate da semplificare. A questo processo hanno collaborato anche l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani, l’Upi (Unione province italiane) e la Conferenza delle Regioni.

Quali sono le procedure da semplificare?

Hanno partecipato alla consultazione cittadini e imprese e sono stati  denunciati quali sono i principali disagi da affrontare:

  • le autorizzazioni necessarie per costruire hanno tempi molto lunghi
  • i piccoli interventi (costruire comignoli o portoni) necessitano dell’autorizzazione paesaggistica, considerata una misura eccessiva
  • Dia (Denuncia inizio attività), Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e Comunicazione degli interventi di edilizia libera, che dovrebbero snellire le procedure, hanno dei documenti che sono interpretati in modi diversi dai vari uffici tecnici
  • l’autorizzazione sismica, spesso obbligatoria, costa troppo
  • i documenti da presentare per le gare d’appalto sono eccessivi e con tempi lunghi per ottenerli, fra i quali il Durc (Documento unico di regolarità contributiva), la documentazione antimafia e le attestazioni Soa
  • le autorizzazioni ambientali sono difficili da comprendere e rilasciarle è complicato

Lo Stato e gli Enti che si sono esposti a sentire le ragioni dei cittadini e delle imprese hanno garantito che saranno presi in considerazione questi punti. Verranno individuati gli obiettivi, i risultati, i tempi e le responsabilità di realizzazione, per poter dare delle risposte esaurienti ai cittadini ed alle imprese.  Per essere trasparenti il più possibile, il Ministro Madia ha dichiarato che gli interventi presi in considerazione saranno consultabili sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica.

In ogni caso continueremo a parlarne e a pubblicare ogni novità.


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