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PA: le novità su compensazioni debiti/crediti e circolare sul Durc

Le ultime novità dettate dalla linea di governo e un'importante circolare relativa al DURC. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Debiti pubblica amministrazione

Continuano i lavori in Parlamento per la conversione in legge del decreto n.145/2013; tale provvedimento continua a essere sotto esame in materia di debiti e/o crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione. Nell’ultima assemblea di Montecitorio è stata infatti approvata la riformulazione del suddetto decreto, facendo saltare il blocco automatico della riscossione erariale che, secondo la Ragioneria generale dello Stato, avrebbe avuto conseguenze non proprio positive per le casse statali.

L’Erario però non deve solo ricevere dalle imprese, ma anche dare: gli importi che dovrebbe versare, spesso e volentieri vanno ben oltre i 30, 60 o 90 giorni stipulati in contratto, arrivando a superare mesi ed anni. Periodi interminabili in cui le attività sono con l’acqua alla gola perché, se è vero che da un lato lo Stato se la prende “comoda” a saldare, dall’altro esige il rispetto delle scadenze con penali in caso di ritardi. Ciò non può essere più tollerabile, e siccome l’imprenditore deve essere tutelato, si è arrivati ad un compromesso: le somme dovute sulla base di cartelle esattoriali saranno compensabili con i crediti vantati verso le Amministrazioni Pubbliche, ma alla condizione che si tratti di crediti criticati nelle modalità e ai sensi dei decreti del 2012.

Le modalità di compensazione dell’anno 2014 e l’individuazione delle imprese che potranno arrogare il proprio diritto, verranno decise tramite un decreto del ministro dell’Economia in accordo con il ministro dello Sviluppo economico. Da tutto questo discorso esce però fuori tutta l’incertezza del caso; infatti il Governo, in soli tre mesi, dovrà trovare la copertura necessaria per le compensazioni, un termine che sembra davvero risicato per tale impegno. Fatto sta che l’emendamento inserito in decreto legge 145/13 dovrà passare successivamente in Senato per poi essere convertito definitivamente in legge il 21 febbraio prossimo e allora il Governo potrà richiedere al voto di fiducia.

Sempre in materia di compensazioni debiti/crediti verso PA, interviene pure l’INPS che, con una nuova circolare, chiarisce come farsi rilasciare il Durc. In pratica l’importo dei crediti certificati dovrà essere quantomeno pari a quello complessivo dei debiti contributivi accertati dagli Istituti previdenziali e dalle Casse Edili. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze attuerà presto una piattaforma per la verifica in tempo reale del rapporto debiti/crediti ma, nel frattempo, le strutture territoriali di Inail, Inps e Casse Edili manderanno comunicazioni tramite PEC sulle verifiche delle sommatorie suddette. Una volta fatto ciò il Durc attestante la situazione contributiva potrà essere rilasciato in conformità di legge.


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