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L'edilizia sotto il ventennio Berlusconi

Dopo la decadenza di Silvio Berlusconi ripercorriamo insieme le tappe legislative che hanno caratterizzato il settore edilizio sotto i suoi governi e le promesse fatte e mai mantenute.

Berlusconi decade fine di un era

Uomo, politico, imprenditore: sono molte le sfaccettature che hanno caratterizzato Silvio Berlusconi e i suoi governi. Arrivato sulla scena politica dal 1994 (con idee e schieramenti sempre di destra), Berlusconi ha fatto parte della politica italiana fino a ieri, giorno della sua decadenza ufficiale in seguito alla condanna a 4 anni di reclusione per frode fiscale (come vuole la legge Severino: se si è condannati in via definitiva per delitti non colposi non è ammessa la candidabilità e nessuna carica direttiva al governo). Si chiude, così, quello che molti ricordano come il ventennio Berlusconiano. Vediamo, allora, quali sono i provvedimenti che in qualche modo hanno toccato il settore edilizio che i governi Berlusconi hanno portato avanti e quali sono le promesse fatte e mai mantenute.

Il primo Governo Berlusconi rimane in carica per circa 226 giorni: dal maggio del 1994 al gennaio del 1995. In questi primi mesi viene varata la legge Bondi, per cui (tra le altre cose) viene annullata la custodia cautelare in carcere per chi commette reati finanziari come la concussione. Nello stesso anno la legge Tremonti detassa del 50% gli utili reinvestiti dalle imprese che hanno acquistato beni strumentali nuovi. Il 1994 verrà ricordato anche per il condono fiscale, per cui gli evasori possono patteggiare con il fisco le somme dovute, e il condono edilizio, per cui è possibile risanare a prezzi molto ridotti le opere abusive realizzate entro il 1993. 

Il secondo e terzo Governo Berlusconi prendono vita rispettivamente nel 2001 (rimanendo stabile fino all'aprile 2005) e nell'aprile del 2005 (rimanendo in carica fino al maggio 2006). Di questi governi viene ricordata la Riforma del Lavoro del 2003, la famosa "Legge Biagi", per cui venne radicalmente modificato il mondo lavorativo, in particolare con l'introduzione dei contratti co.co.pro., i contratti a progetto molto discussi soprattutto nel mondo dei giovani. Con questa legge le imprese hanno potuto godere di incentivi fiscali in caso di assunzioni contrattuali particolari. Sempre nel 2003 viene varata la riforma dell'orario di lavoro, abrogando i limiti all'orario straordinario e introducendo l'orario medio e la pausa giornaliera. Per il settore edilizio è importante la Legge Obiettivo del 2001, per cui vengono stabilite le procedure per finanziare le grandi opere tra il 2002 e il 2013. Vengono stanziati, in totale, 125 miliardi di euro. Altre riforme vicine al settore edilizio furono quella del sostegno alle imprese, degli incentivi per il Mezzogiorno e la riforma per l'Impresa Sociale, che viene riconosciuta a tutti gli effetti come ente giuridico. Viene introdotto anche un nuovo codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, insieme a un nuovo Codice Ambientale e un nuovo Codice dei Contratti e Appalti Pubblici: tutte iniziative che hanno modificato negli anni il settore edilizio. Nel 2005 viene approvata anche l'esenzione ICI per la Chiesa e la Legge Lunardi del 2001 per cui terre e rocce da scavo non vengono più considerati prodotti inquinanti e possono essere utilizzati per riempire vuoti e gallerie nei lavori infrastrutturali. 

Il quarto Governo Berlusconi è il più recente: viene eletto dal maggio del 2008 fino al novembre del 2011, quando si dimette in piena crisi economica. Nel 2009 viene approvata la legge per cui le società possono aumentare dal 10% al 20% la quota di azioni acquistabili. Viene abolita l'ICI sulla prima casa: inizia proprio da questo governo la lunga battaglia che vede protagonisti case, ICI, IMU e le (ancora) indefinite tasse che troveremo nel 2014. Nel 2008 viene approvato il pacchetto Sicurezza, che contiene norme per il decoro urbano. Nel 2009 viene votato il DLL Anticrisi, con il quale vengono sostenute aziende e famiglie con bonus anche sui mutui e la tutela del reddito. Dopo il terremoto de L'Aquila Berlusconi annuncia di poter dare "una casa per tutti gli sfollati" e vengono installate alcuni appartamenti, donati dai vari enti nazionali. Tra le grandi opere del IV governo Berlusconi vengono ricordati il passante di Mestre e l'alta velocità Torino - Salerno. Nel 2009 viene varato il nuovo Piano Casa.

Questi i provvedimenti più vicini al settore edilizio. Tante, però, le promesse non mantenute, sempre legate in qualche modo al settore:

  • Abbattimento della pressione fiscale: ad oggi siamo ancora uno dei Paesi con la pressione fiscale più alta
  • Innalzamento delle pensioni minime fino a 1 milione di lire: non pervenuto
  • Costruzione del Ponte di Messina: non pervenuta
  • Ricostruzione de L'Aquila dopo il terremoto: non pervenuta
  • Completamento della Salerno - Reggio Calabria: non pervenuto
  • Abolizione Irap per le imprese: non pervenuta
  • Diminuzione aliquote Irpef: non pervenuta
  • Dimezzamento della disoccupazione: non pervenuto
  • Rimborso IMU agli italiani: non pervenuto

Il ventennio Berlusconiano termina così. Tu come preferisci ricordarlo?

Redazione Edilizia.com
28 Novembre 2013

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