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Via libera alla nuova prassi per la sicurezza nei cantieri

Nei giorni scorsi vari enti proposti hanno delineato le linee guida per la sicurezza nei cantieri edili, come richiesto dal decreto 81/2008.

 

 

Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) e Cpt (comitati partecipi territoriali) hanno delineato la nuova prassi per la sicurezza sul lavoro.

I punti sono stati scelti per il settore edile e di ingegneria civile e le linee guida rispecchiano le richieste del decreto legislativo 8/2008. Il principio è quello dell’asservazione, che serve a controllare che i principi di sicurezza delineati siano rispettati dalle aziende e da chi lavora in determinati cantieri.

Per poterne usufruire bisogna prima fare richiesta ai comitati territoriali: la prima fase prevede l’istruttoria con la quale si controllano i requisiti aziendali. In particolare bisogna essere iscritti alla cassa edile, avere un Durc regolare e avere professionisti in grado di accedere al cantiere.

La seconda fase è quella di controllo materiale: vengono controllati sia il cantiere con tutto il territorio di lavoro, sia i documenti tecnici necessari. La terza e ultima fase è quella di assegnazione: se tutti i requisiti sono idonei e la documentazione necessaria è a posto, allora si può aprire l’asservazione. In caso contrario l’azienda deve prima risolvere le mancanze e poi fare una nuova domanda.

Tutta la prassi ha una validità di cinque anni, assicura la massima trasparenza e ha una burocrazia molto più semplificativa, rispetto alla prassi normale. Rispetta, inoltre, tutto ciò che riguarda la sicurezza, la prevenzione infortuni e l’igiene nell’ambiente di lavoro. Non resta che provarla.

Redazione Edilizia.com
25 Febbraio 2013

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