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Veneto, al via le nuove regole per terre e rocce da scavo

Approvate in Veneto le nuove misure per i materiali di piccole dimensioni prodotti in cantiere.

 

 

 
Le procedure per la gestione di terre e rocce da scavo in cantiere sono state approvate in Veneto con la delibera n. 179. I quantitativi per i quali la delibera entra in vigore sono quelli che vanno da 6 mila a 150 mila mc. Le norme precedenti restano in vigore, ma vengono ridefinite con i nuovi accorgimenti in vigore da pochi giorni.
 
I movimenti di terra considerati sono quelli di modesta entità, che derivano più che altro dalla costruzione di edifici, dagli scavi per la posa di condotti, dagli argini dei corsi d'acqua e da quei cantieri di piccola e media dimensione. Non sono, quindi, previsti i movimenti terra per le grandi opere, sia di carattere pubblico che privato, con una misurazione di mc più ampia.
 
La normativa da anni segnava una grande mancanza in questi termini ed era necessario stabilire norme aggiornate in tema. Il regolamento veneto arriva poco dopo l'approvazione di quello ligure, fondato esattamente sulle stesse problematiche e creato per regolare tutti i movimenti terra regionali sotto una certa misura di mc, precisamente sotto i mille mc.
 
Per chi volesse conoscere i dettagli normativi invitiamo a visionare la delibera n.179 dell'11 febbraio 2013 per la regione Veneto e il recente decreto ministeriale 161/2012 che regola la disciplina dell'utilizzo zone delle terre da scavo con portata nazionale.
 
Per la Liguria, invece, invitiamo a visionare la delibera n.89 del 2013 a carattere regionale.

 

Redazione Edilizia.com
1 Marzo 2013

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