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Testo Unico per l'edilizia: ecco tutte le modifiche

Il Decreto del Fare ha modificato il Testo Unico in Edilizia su alcuni punti importanti. Ecco tutti i cambiamenti che devi sapere.

 

 

Testo Unico per l'edilizia: ecco tutte le modificheIl Decreto Legge del 21 giugno scorso, il Decreto del Fare, ha reso definitive alcune modifiche al Testo Unico in Edilizia. Gli articoli interessati sono quelli appartenenti alla sezione "Disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia".

Il DL è stato convertito in legge il 9 agosto scorso, apportando cambiamenti importanti che ogni imprenditore edile dovrebbe conoscere. Vediamo quali:

  • Le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possono fissare limiti di distanza tra fabbricati, mantenendo comunque le competenze statali in ordine ai codici.
  • Regioni e provincie autonome potranno decidere la disposizione degli spazi da destinare alle zone residenziali o a quelle produttive, agli spazi verdi o ai parcheggi.
  • È stato eliminato il vincolo della sagoma come necessario per l'inquadramento di interventi di demolizione e ricostruzione.
  • Agli interventi di ristrutturazione edilizia sono ammessi quelli di ricostruzione di edifici crollati o demoliti, ma solo se si accerta la precedente esistenza.
  • Gli interventi di ristrutturazione edilizia non sono soggetti al permesso di costruire o alla DIA, ma solo alla SCIA.


Molti altri punti hanno subito modifiche, come avevamo già annunciato nel precedente articolo recante le novità edilizie nel Decreto del Fare.

Questi cambiamenti sono, per alcuni, un miglioramento all'intera macchina burocratica edilizia: pensi anche tu che sia così? Ci sono novità e interventi migliori che avrebbero potuto attuare dal Governo?

Elencaci le tue idee.

Redazione Edilizia.com
3 Settembre 2013

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