Edilizia.com


138927 Operatori, 73 utenti online.

Preventivi gratuiti Edilizia.com

Tasi, ecco la simulazione del costo per diverse città

La Tasi ha subito varie modifiche, l'ultima delle quali prevede un aumento dell'aliquota base che i comuni potranno applicare. Per capire meglio il costo che ne deriva ecco qualche simulazione.

 

Tasi tassa servizi indivisibili

Come abbiamo detto ieri, la Tasi ha subito una modifica importante: il governo ha infatti deciso di lasciare ai comuni la responsabilità di alzare l'aliquota minima, aumentando il limite massimo fino allo 0,8 per mille. Una decisione vista negativamente dai comuni, costretti a prendere decisioni influenti sulle famiglie delle diverse città.

Il limite massimo è stato aumentato per permettere di attuare gli sgarvi fiscali previsti per le famiglie più deboli, motivo che porta le amministrazioni a una doppia protesta: oltre a dover decidere di quanto aumentare l'aliquota massima, ogni comune non avrà comunque benefici economici da questo aumento, perché servirà solo a riempire il vuoto fiscale lasciato dal Governo per aiutare le fasce più povere.

In concreto, però, quanto si pagherà? Il Corriere della Sera ha effettuato un'interessante simulazione, prendendo come esmpio una casa di 120 mq classe A/2 e una casa di 80 mq classe A/3, entrambe come prima abitazione. Ecco cosa si ottiene:

  • Per la casa di 120 mq, in città come Torino, Roma, Genova e Milano, la cifra si attesta sui 700 euro all'anno e oltre. Per alcune città questo significherebbe pagare una cifra minore rispetto alla vecchia IMU, per altre, come Milano, significherebbe pagare di più.
  • Per la casa di 80 mq, nelle stesse città si pagherebbe poco più di 400 euro all'anno a Roma, fino a scendere a circa 334 euro a Milano. Per le case più modeste la cifra annuale da pagare supererebbe la vecchia IMU e non di poco, andando quindi a toccare dal vivo i risparmi dei meno ricchi, contrariamente a quanto detto dal governo.

Ricordiamo che anche gli inquilini dovranno contribuire a pagare la Tasi: le amministrazioni possono decidere di farli partecipare fino a un 30% massimo della somma richiesta al proprietario. Una nuova tasse, dunque, per chi è in affitto e non ha acquistato casa. Eppure i giorni scorsi Letta, il Presidente del Consiglio, aveva fortemente negato l'esistenza di nuove tasse. 

La casa, in Italia, continua a esssere un peso. Una volta era un bene prezioso da lasciare a filgi e nipoti, oggi è solo un debito in più da far ereditare.

Sei d'accordo?


Articoli Correlati:

Commenta la notizia!

Condividi



SPONSOR

Uretek Skyscraper