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Stati generali dell'edilizia in Abruzzo: scatta l'allarme

A quattro anni di distanza dal terremoto de L'Aquila gli Stati generali dell edilizia fanno il punto in Abruzzo: dove siamo arrivati?

 

 

 

Sono passati quattro lunghi anni da quella terribile notte in cui L’Aquila è stata distrutta da un terribile terremoto. Quattro anni dolorosi, ma incentrati sulla ricostruzione di questa splendida città.

I risultati (positivi e negativi) sono stati analizzati dagli Stati generali dell’edilizia, che hanno cercato di capire a che punto è la situazione abruzzese.

La ricostruzione, questo è il problema centrale, è ostacolata da diverse problematiche di varia natura. Il primo problema sono i fondi: i progetti in corso e quelli ancora da iniziare necessitano di un certo numero di fondi per essere conclusi, ma al momento non sono disponibili. In totale sono 1,2 i miliardi “in cassa”, sufficienti solo per alcuni progetti.

Per quanto riguarda i privati cittadini, che hanno ancora necessità di fare lavori di natura edile, sarà impossibile iniziarne anche solo uno. Il motivo? Le imprese non hanno più fondi per anticipare l’inizio dei lavori, serve un fondo disponibile per il cittadino che voglia costruire, utilizzato per dare un anticipo lavori.

Il problema viene fatto presene anche ai politici italiani, viste le prossime elezioni, e gli Stati generali dell’edilizia continuano a lottare per salvare ciò che è rimasto del territorio abruzzese.

L’Aquila è un bene nazionale, un patrimonio di storia e cultura e ha bisogno di aiuto. La tutela, si spera, potrà avvenire con il nuovo governo in vigore da marzo 2013.

Redazione Edilizia.com
20 Febbraio 2013

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