Edilizia.com


139175 Operatori, 149 utenti online.

Iscrivi Gratuitamente su Edilizia.com

Silenzio assenso in edilizia, le ultime novità

Il decreto legislativo 70/2011 ha introdotto il principio di silenzio assenso per il permesso di costruire. Ecco le novità dettate dall Ance.

ance associazione nazionale costruttori edili

 

L’Ance ha sintetizzato le pronunce dei Tar regionali sul silenzio assenso nei permessi di costruzione, introdotto dal decreto 70/2011.

Le Amministrazioni locali, in base a quanto segnalato dai Tar, devono attenersi alla norma nazionale, a maggior ragione se tale norma è stata adottata in un momento precedente al rilascio del permesso di costruire.

Sono tre i tribunali che si sono pronunciati:

  • Tar Lombradia: il silenzio assenso è un principio fondamentale della legislazione, quindi ha priorità rispetto alle norme regionali.

  • Tar Piemonte: il silenzio assenso può essere rimosso solo con l’esercizio del potere di annullamento di ufficio del Comune.

  • Tar Lazio: le modifiche normative vanno prese in considerazione se in vigore prima della richiesta del titolo abitativo o prima che si conclusa il procedimento per il rilascio di questo.

Prima del decreto, il silenzio da parte del Comune era inteso come rifiuto e si poteva impugnare davanti al Tar per un tempo limite di 60 giorni. Il Decreto si è reso necessario nel momento in cui le PA hanno iniziato a ritardare con gli adempimenti burocratici, bloccando la possibilità di nuovi lavori. Resta comunque una facoltà delle PA quella di bloccare il permesso di costruzione.

Il nuovo Decreto 83/2012 pone al centro del silenzio assenso lo Sportello Unico, il cui vincolo gli permette di acquisire l’atto di assenso in Conferenza di Servizi. Le modifiche più recenti, attuate dal pacchetto semplificazioni, sono ancora sotto esame.

Redazione Edilizia.com
26 Marzo 2013

Articoli Correlati:

Commenta la notizia!

Condividi



SPONSOR

Uretek Skyscraper