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Rilascio del Durc: a che punto siamo?

Se ne era parlato qualche settimana fa. Con il concordato preventivo le aziende in difficoltà possono ottenere il rilascio del Durc. Ecco i dettagli.

inps durc

L’Inps lo ha comunicato con il messaggio 4925/2013: il Durc può essere rilasciato alle imprese in concordato preventivo che non hanno cessato la loro attività e per quelle che hanno irregolarità con i soci nelle società capitali.

Quali sono le imprese in concordato preventivo? Sono quelle che vogliono continuare la loro attività ma necessitano di un concordato per risanare la crisi che le ha colpite. In sostanza, si tratta di aziende che, in debito con i fornitori, si accordano con questi ultimi per decidere un piano di rientro del debito. La concessione è di un anno massimo e include anche i contributi previdenziali e assistenziali.

Per continuare l’attività è necessario il rilascio del Durc, che attesta la regolarità contributiva: in caso di concordato, il Durc viene rilasciato regolare, così da permettere il normale svolgimento dei lavoro. A distanza di un anno, nel caso in cui i debiti risultino ancora non pagati, il Durc cessa di essere regolare.

Per le società di capitali, invece, le irregolarità contributive a carico dei soci non vengono considerate al fine del rilascio del Durc. Nelle società con limiti del proprio patrimonio, le irregolarità dei soci non devono intaccare quelle aziendali, quindi il Durc può essere rilasciato se la posizione contributiva dei lavoratori è regolare, pur essendo non regolare quella dei soci.

Una distinzione molto importante, che cambierà le sorti di diverse società di capitali.

Redazione Edilizia.com
27 Marzo 2013

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