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Nuovo allarme Fillea Cgil: l'edilizia rischia di scomparire

Scomparire. È questa la fine prevista per l'edilizia se lo Stato non interviene immediatamente. L'allarme viene lanciato dai sindacati del settore.

 

 

Nuovo allarme Fillea Cgil: l'edilizia rischia di scomparire

Walter Schiavella, segretario generale di Fillea Cgil, non ha dubbi. Se si continua a ignorare la sorte dell'edilizia, si rischia di farla scomparire come settore artigianale.

Bisogna velocizzare la restituzione dei debiti delle PA, ammortizzare i costi per le imprese e intervenire per modificare quelle leggi che opprimono l'intero settore. Ma bisogna agire subito e sono mesi che si rimane a guardare, inermi. Sono 21 i trimestri consecutivi che segnano dati negativi per l'edilizia. Mesi interi di negatività senza accenni al miglioramento.

Le imprese chiuse sono più di 60 mila, oltre 500 mila i posti di lavoro persi e un 30% in meno di produzione registrata. Un fallimento totale che viaggia verso il declino. Oltre i dati, Schiavella ricorda anche le decine di persone, tra operai e imprenditori, che si sono suicidate negli ultimi anni. Il numero è agghiacciante e tende ad aumentare. Le persone si uccidono perché lo Stato non riesce a compiere il proprio dovere.

Dall'inizio della crisi, cinque anni fa, non sono state ancora fatte proposte concrete. Il Decreto per sbloccare i pagamenti delle PA non ha ancora dato risultati, quando era stata chiesta la massima urgenza. I debiti, poi, saranno coperti del tutto solo entro i prossimi anni, mentre l'intero reparto edilizio non può più aspettare.

Appelli su appelli, ma ancora niente di concreto in mano alle imprese edili italiane.

Redazione Edilizia.com
20 Aprile 2013

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