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Nuove regole per il rilascio del Durc alle imprese in difficoltà

Le imprese in crisi possono operare attraverso un Durc in regola se ammesse al concordato preventivo. Ecco cosa prevede la soluzione proposta dal Ministero del Lavoro.

 

 

 

Il concordato preventivo è una soluzione adottata dalle aziende in crisi per risolvere i debiti accumulati nel corso del suo operato tramite un accordo con i creditori. Tale situazione debitoria in genere frena l’operabilità aziendale: l’azienda in debito, che avrà accumulato conti in sospeso anche con le agenzie contributive, non può lavorare a causa della mancanza di un Durc regolare, cioè del documento che ne attesta la regolarità contributiva. Ecco, quindi, la soluzione.

Il Ministero del Lavoro ha aperto una nuova possibilità: le imprese in concordato preventivo potranno ottenere un Durc regolare e continuare così a lavorare per poter risanare la situazione debitoria.

La moratoria ha una validità massima di un anno: entro questo tempo l’azienda deve aver pagato i debiti contributivi, altrimenti rischia di essere attestata “irregolare”, senza più alcuna possibilità di ottenere Durc e, quindi, nuovi lavori.

Questa possibilità è stata creata proprio per aiutare le imprese edili in crisi che non vogliono ancora considerarsi fallite ed è un’ultima possibilità di riscatto. È un’opportunità in più per poter ripagare, anche in minima parte, i debiti contratti ed evitare di licenziare operai che si troverebbero senza altra possibilità, visto il periodo critico.

Per informazioni più dettagliate si rimanda all’interpello 41/2012 del Ministero del Lavoro.

Redazione Edilizia.com
20 Febbraio 2013

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