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Marche: una proposta UDC per prorogare i termini in edilizia

L'UDC della Regione Marche ha in mente una proposta per prorogare i termini e le scadenze di inizio e fine lavori. Vediamo la proposta nei dettagli.


Marche: una proposta PDL per prorogare i termini in edilizia


La proposta di legge arriva dalla fazione politica a cui fa capo il UDC. Luigi Viventi, assessore al Governo del territorio, ha presentato alla giunta regionale delle Marche una proposta che riguarda i termini previsti per i lavori del settore edile.

La proposta è semplice: prorogare di due anni i termini di inizio e fine lavori, così da dare ampio spazio per tutti gli imprevisti di cui il settore edilizio è pieno.

La crisi edilizia ha imposto difficoltà tecniche a moltissime aziende, che si trovano così in difficoltà soprattutto nel terminare un lavoro nei termini stabiliti. La mancanza di liquidità, i difficili rapporti con i fornitori e la pressione degli istituti bancari rendono più complicato sia l'avvio dei cantieri sia la consegna del lavoro finito.

Prorogare questi due termini di due anni darebbe un po' di respiro alle imprese in difficoltà, agevolando anche la costruzione e impedendone un'esecuzione "frettolosa", spesso causa di molte controversie.

Cosa impone la legge attuale? Oggi i limiti sono di un anno massimo per l'inizio dei lavori e tre anni massimo per la loro consegna.

Se i termini non vengono rispettati, i permessi scadono e l'impresa deve cominciare di nuovo l'intero iter burocratico, facendo passare così molto tempo prima del nuovo cantiere e con l'obbligo di ripagare i contributi fiscali per la burocrazia.

La proposta del UDC potrebbe essere un reale vantaggio, concordi anche tu con questa idea?

Redazione Edilizia.com
17 Aprile 2013

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