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La crisi dell'edilizia: gli ultimi dati

Diffusi i dati Fillea Cgil relativi al settore edile: persi più di 100 mila posti di lavoro all anno dal 2009 a oggi. I dati non lasciano scampo: il settore edile è in crisi, come molti altri settori lavorativi. Il 2013 non sarà ancora l anno della ripresa, ma è necessario continuare a combattere per vedere di nuovo una luce.

 

I dati non lasciano scampo: il settore edile è in crisi, come molti altri settori lavorativi. Il 2013 non sarà ancora l’anno della ripresa, ma è necessario continuare a combattere per vedere di nuovo una luce.

Secondo i dati di Fillea Cgil, dal 2009 a oggi l’edilizia ha continuato a subire gravi danni: almeno 120mila persone hanno perso lavoro nel settore ogni anno, con un totale di oltre 500mila lavoratori in meno. Una tempesta che fa spavento.

L’Italia ha perso il 30% della produzione edile e il 40% degli investimenti pubblici. Il crollo del fatturato è di oltre il 16%, con circa 60 mila imprese edili fallite. Ma a cosa è dovuta questa crisi?

La bolla immobiliare del 2008 ha sicuramente incentivato la crisi, insieme a un sistema che può definirsi ormai vecchio e obsoleto. È necessario, secondo Fillea Cgil, riprendere in mano la situazione, approfittando del momento per avanzare nel settore e tornare al passo con i tempi.

Se da una parte diminuisce il lavoro, dall’altra cresce l’illegalità: il 59% delle imprese sono irregolari e aumentano i morti sul lavoro. I problemi maggiori sono le tasse, diventate ormai troppo pressanti e troppo onerose per gli imprenditori, e il governo, che sembra non avere nessuna soluzione in mano per ovviare al problema.

Quello che bisogna fare è continuare a lottare, per non perdere un settore così importante come quello edile, da cui dipendono moltissimi altri settori. 

Redazione Edilizia.com
5 Febbraio 2013

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