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Crisi edilizia: pubblicati i dati della città di Chieti

I dati che vengono pubblicati dalle provincie e dalle singole città continuano a essere negativi. Oggi è la volta di Chieti, che chiede aiuto per l'alta disoccupazione nel settore edilizio.

 

 

La crisi edilizia continua: oggi pubblicai i dati della città di ChietiNegli ultimi mesi sembra essere una specie di rito: di settimana in settimana vengono pubblicati i dati di regioni, provincie e singole città, che riportano lo stato dell'occupazione edilizia e delle sue condizioni generali.

Oggi tocca a Chieti, che denuncia il pessimo stato in cui sono costrette a convivere le imprese edili. Gianfranco Reale, segretario Filca Cisl della provincia di Chieti, parla di una grave indifferenza della classe politica, che continua a ignorare la realtà sociale ed economia del Paese, riducendo i suoi cittadini alla povertà e alla disperazione.

Negli ultimi due anni Chieti ha perso circa 2 mila lavoratori e sono 200 le imprese edili che hanno chiuso, a causa del fallimento o della mancanza totale di lavoro. Due anni di inferno, molto simili a quelli passati dalle altre regioni d'Italia. Per Reale una soluzione potrebbe essere quella di riaprire i cantieri pubblici e pubblicare bandi di gara che possano dare respiro alle imprese.

Serve, però, che anche il processo burocratico sia snellito, altrimenti sarebbe inutile continuare a pubblicare bandi: l'attesa, spesso, uccide ancora prima di poter fare qualcosa di concreto.

La situazione di Chieti è simile a quella di molte altre città italiane. Si attende sempre una risposta dallo Stato che non arriva, ancora. Il Decreto per i pagamenti dei debiti delle PA, per esempio, è stato inserito solo dopo mesi di richieste. Bisogna agire e farlo subito, sei d'accordo?

Redazione Edilizia.com
16 Aprile 2013

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