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La burocrazia blocca l'80% delle opere edili: ecco perché

Non è solo la crisi a bloccare l edilizia: ci si mette anche la difficile e lunga burocrazia, che blocca almeno l 80% delle opere edili in tutta Italia.

 

 

Ci sono ancora 39 miliardi inutilizzati che potrebbero dare un aiuto all’edilizia. Da dove arrivano? Sono un insieme di fondi stanziati per diversi interventi urgenti: 750 milioni fanno pare del piano contro il dissesto idrologico, circa 2 milioni provengono dal programma per i depuratori, circa 400 milioni a disposizione delle scuole pubbliche.

Oltre questi, esistono finanziamenti messi “da parte” per le grandi opere, di cui oggi non se ne vede nemmeno l’inizio. Tutti progetto bloccati sul nascere, a causa di un iter burocratico a dir poco fallimentare.

I piani bloccati, in totale, ammontano a circa 39 miliardi di euro, come denuncia l’ANCE. La burocrazia boccia le domande, richiede documenti nuovi, poi cambia i progetti, poi di nuovo boccia le domande. Un tunnel che sembra non avere fine e che stoppa sul nascere diversi progetti.

Anche nel caso in cui inizi il progetto materiale, difficilmente si arriverà a una fine. Di solito si arriva al 20-30% per poi arenarsi nuovamente, in attesa di ulteriori sviluppi. Il primo intervento utile in questo senso si è avuto con Monti, che ha ridotto i tempi di presentazione delle delibere Cipe a 30-60 giorni invece di 300.

Necessario, quindi, un duplice intervento: la strada è stata già intrapresa, occorre non fermarsi e continuare sulla linea del governo Monti. Burocrazia più svelta e incentivi e finanziamenti accellerati.

Un’ultima richiesta da parte delle piccole e medie imprese è lecita: attenzione. I piccoli e medi imprenditori hanno bisogno di attenzione, la stessa che viene dedicata alle grandi imprese e alle grandi opere.

Redazione Edilizia.com
22 Febbraio 2013

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