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In edilizia si rilancia l'occupazione

Grazie agli ecobonus arrivano 13 mila nuovi posti di lavoro: l'edilizia può forse ripartire da qui?

 

 

In edilizia si rilancia l'occupazioneIn totale sono 13.700 posti di lavoro e sono tutti conseguenza di incentivi edilizi come gli ecobonus. Incentivare ristrutturazioni e introdurre bonus fiscali ha permesso di generare un ciclo lavorativo maggiore e dare lavoro a più operai: Confartigianato sottolinea che questa boccata di ossigeno ha dato nuove speranze, dopo la perdita di 122 mila occupati solo nell'ultimo anno. Iniziative simili possono davvero far sperare in una ripresa, anche se restano cruciali altri problemi.

Un esempio? I mutui.

Confartigianato ha avvertito che la situazione è ancora immobile. Le famiglie, attualmente, non sono in grado di acquistare immobili e i mutui restano inaccessibili. Sale, al contrario, la possibilità di fare manutenzione sugli immobili già in possesso: nel corso del prossimo anno saranno circa due milioni i proprietari pronti a realizzare interventi di manutenzione, grazie soprattutto agli incentivi introdotti dal governo. Si prospetta un +26% per la spesa in ristrutturazioni: un altro dato positivo da cui partire.

Ritornando al problema dei mutui, non c'è solo la mancanza di possibilità di accedervi a causa di requisiti poco probabili, ma c'è anche il problema del loro costo: i mutui italiani sono i più cari d'Europa e hanno un tasso di interesse del 3,53%, mentre nel resto d'Europa siamo al 2,68%.

Niente mutui significa nessuna compravendita e questo passaggio mancato toglie possibilità e risorse all'edilizia italiana, ancora lontana da un'uscita sicura dalla crisi.

Redazione Edilizia.com
29 Agosto 2013

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