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In Sicilia protestano i sindacati inquilini: ecco perché

Le organizzazioni sindacali degli inquilini protestano, in Sicilia, durante un incontro con l'assessore regionale alle Infrastrutture.

 

Sindacati inquilini

Sunia, Sicet e Uniat, le associazioni sindacali degli inquilini, hanno una precisa richiesta. È necessario finanziare e creare iniziative per ampliare il patrimonio abitativo pubblico, avviando percorsi di legalità e utilizzando i fondi Gescal per ampliare l’offerta dei fondi sociali. Questa la richiesta durante l’incontro con Nino Bartolotta, assessore regionale alle Infrastrutture.

Il tema delle politiche abitative della Sicilia è vivo. I sindacati spiegano che il patrimonio abitativo pubblico può rilanciare l’occupazione edilizia e dare nuova vita ai territori fatiscenti siciliani. Con i lavori di recupero, inoltre, si potranno aumentare gli appartamenti in offerta, così da dare un’opportunità anche a chi non ha ancora un tetto sopra la testa.

I sindacati hanno inoltre richiesto di avere un quadro degli interventi di edilizia popolare. Secondo le previsioni saranno migliaia le famiglie senza casa nei prossimi mesi,a causa degli affitti troppo alti. Cosa fare, dunque? Per le associazioni è semplice: i fondi regionali devono contribuire ad aiutare chi non riesce a vivere con i propri mezzi, dando anche disponibilità di alloggi popolari.

Concordi anche tu con questa protesta sindacale o pensi che sia meglio ristrutturare il patrimonio abitativo per altre ragioni?

Redazione Edilizia.com
9 Aprile 2013

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