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In Sicilia opere bloccate per 92 milioni di euro

Lo stallo dell'edilizia è evidente anche nelle isole. Se a questo aggiungiamo anche il blocco dei cantieri disponibili, allora le aziende non hanno più appigli su cui sperare.

ance sicilia

L’ANCE Sicilia denuncia la situazione edilizia dell’isola. Mentre la crisi si aggrava in tutta Italia, continuano ad essere bloccati i cantieri già disponibili sul territorio. Il direttivo regionale ANCE afferma che i cantieri da sbloccare hanno un valore totale di 92 milioni di euro: sono opere di valore ferme, che non possono andare avanti in alcun modo.

Tali opere rappresentano una speranza per le imprese edili. Un cantiere equivale a lavoro, quindi a soldi, a liquidità: una parola che da anni le aziende non conoscono più. In Sicilia sono state prese in esame 11 opere, tutte aggiudicate con gli appalti degli ultimi tre anni e con ribassi di oltre il 45%. Quello che viene chiesto alle stazioni appaltanti è di avere notizie circa la situazione di questi appalti, ancora bloccati.

Se ci mettiamo i ribassi, già dannosi per le imprese, e aggiungiamo anche lo stallo, ecco che la situazione diventa drammatica.

Da questa indagine il Comune di Palermo e l’Iacp di Messina hanno risposto con notizie che riportano ritardi o blocchi totali dei cantieri: il cantiere esiste, in poche parole, ma è fermo.

Perché? Mancanza di fondi, ritardi di vario genere, insomma, il solito problema italiano che ha messo la parola fine a migliaia di imprese edili. Crisi, burocrazia lenta, fondi che spariscono dalle casse cittadine: con questi requisiti è impossibile sperare in un lieto fine. 

Redazione Edilizia.com
15 Marzo 2013

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