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Il sud e la rete di imprese per superare la crisi edilizia

La crisi ha fatto chiudere migliaia di imprese ma ha anche fatto nascere nuovi modi per investire sul mattone e migliorare il sistema. Un esempio arriva dal sud.

 

 

Il sud e internet per superare la crisi edilizia
Pil e occupazione in calo, 61 mila imprese in meno e più di 81 mila lavoratori persi. Sono i numeri (in negativo) dell'edilizia, numeri conseguenti alla grave crisi che ormai da troppo tempo segue e logora l'economia italiana.

Da quanto aspettiamo di riprenderci? Cinque anni, forse più?. Aspettare, appunto, è quello che moti dicono di evitare, perché la crisi è, prima di tutto, un momento per ricominciare da se stessi.


Biagio Chiappetta, coordinatore nazionale di Aniem Sud Italia (associazione nazionale imprese edili manufatturiere), ha 36 anni ma ha già le idee chiare. Il sud e l'edilizia sono al centro dei suoi progetti: "La situazione è drammatica e basta guardare i dati: a fine 2012 il numero di addetti alle costruzioni ha subito un calo dell'8,7%, rispetto al 5% a livello medio nazionale. E nei primi tre mesi del 2013 il trend negativo si è rafforzato con un -15%. Rispetto all'inizio della crisi nel Sud la caduta degli occupati di attesta al 31,7%.”. Il sud, dunque, va peggio di nord e centro. Come fare per risollevarsi o, almeno, provarci?

L'idea è quella di creare reti di imprese che aiutino il gruppo a raggiungere obiettivi comuni. Fare insieme è molto meglio che fare da soli. Un progetto deve essere portato avanti da una squadra di imprese edili che lavora per un bene comune, senza pensare solo alla singola unità. Questa è la soluzione per la crisi: combattere e camminare insieme. Aniem chiarisce: "La volontà di Aniem di fornire ulteriore slancio e competitività a questa realtà, ci ha spinto ad individuare in Biagio Chiappetta, protagonista di quest'azione di sviluppo, il nostro referente per coordinare la presenza Aniem nelle aree del Mezzogiorno”. Fornire slancio e competitività, dunque. Si può fare. Una rete di aziende lavorerebbe meglio e più velocemente.

Prendiamo esempio da questa parte di sud e muoviamoci: la crisi non aspetta.
Sei d'accordo?


 

Redazione Edilizia.com
1 Ottobre 2013

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