Edilizia.com


138927 Operatori, 140 utenti online.

Iscrivi Gratuitamente su Edilizia.com

Grilli: rivedere l'IMU significherebbe mettere a rischio i conti pubblici

Il Ministro Grilli è stato chiaro nelle sue dichiarazioni. Rivedere e modificare la disciplina che regola l'IMU significherebbe mettere a rischio i conti pubblici. Ecco perché. Raggiungere il pareggio di bilancio è fondamentale per mantenere saldi sia i rapporti interni che quelli con l'Europa. Per farlo, però, occorre non modificare la tassa sugli immobili, ...

 

 

Grilli: rivedere l'IMU significherebbe mettere a rischio i conti pubbliciIl Ministro Grilli è stato chiaro nelle sie dichiarazioni. Rivedere e modificare la disciplina che regola l'IMU significherebbe mettere a rischio i conti pubblici. Ecco perché.

Raggiungere il pareggio di bilancio è fondamentale per mantenere saldi sia i rapporti interni che quelli con l'Europa. Per farlo, però, occorre non modificare la tassa sugli immobili, cioè l'IMU, che aiuta lo Stato proprio nel pareggio di bilancio.

Vittorio Grilli, ministro dell'economia, spiega così il rischio che si corre a voler intervenire su questa tassa, introdotta dal Governo Monti a partire dal 2012. La dichiarazione di Grilli arriva durante il Consiglio dei Ministri per l'approvazione del Def, il documento di economia e finanza. Cosa accadrebbe se si eliminasse l'IMU?

Grilli non ha dubbi, con l'eliminazione o la modifica di questa imposta lo Stato si troverebbe costretto a cercare i fondi da altre parti, inserendo nuove tasse da pagare. Nel 2012 l'IMU ha fatto incassare allo Stato circa 24 miliardi di euro, utilizzati per assicurare il bilancio italiano. Continuando con queste cifre, nel 2014 il nostro Paese si troverebbe con un pareggio di bilancio, senza, però, tenere conto della situazione delle famiglie e delle imprese italiane.

Se da una parte l'imposta sugli immobili aiuta lo Stato per il bilancio, dall'altra danneggia e soffoca famiglie e imprese edili, che si trovano costrette a pagare sia quello che viene considerato un bene primario, sia quegli immobili che, a causa della crisi di mercato, sono ancora invenduti.

Come comportarsi, quindi, di fronte alla duplice necessità di bilancio ed economia sociale? La risposta dovrebbe arrivare dallo Stato.

Redazione Edilizia.com
15 Aprile 2013

Articoli Correlati:

Commenta la notizia!

Condividi



SPONSOR

Uretek Skyscraper