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Federarchitetti: rinviare di un anno l'obbligo polizza

Una lunga lettera al Presidente Letta per richiedere importanti provvedimenti. Ecco il testo integrale.

 

 

Federarchitetti: rinviare di un anno l'obbligo polizzaLa Federarchitetti S.N.A.L.P. chiede il rinvio di un anno per l'obbligo di polizza assicurativa e la copertura dei rischi derivanti dalla professione e promuove, intanto, un incontro con i sindacati dei vari settori professionali. Una richiesta fatta direttamente a Enrico Letta tramite una lettera che sta facendo il giro dei social network.

Cosa viene chiesto, nel dettaglio?
Ecco il testo integrale della lettera pubblicata su Facebook:

"Illustrissimo Presidente del Consiglio
On. Enrico Letta
Illustrissimo Ministro della Giustizia
On. Annamaria Cancellieri,
nel discorso di insediamento del nuovo Governo, forse per la prima volta, un Presidente del Consiglio ha parlato di architettura creando così molte aspettative tra i liberi professionisti.
La consapevolezza che una delle nostre grandi risorse è “… l'Italia stessa” non può bastarci, dobbiamo “… puntare sulla cultura, motore e moltiplicatore dello sviluppo... e questo significa valorizzare e custodire l'ambiente, il paesaggio, l'arte, l'architettura, le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali.”, ma ora dobbiamo capire come.

La crisi che il Paese sta attraversando ha prodotto nel comparto dell'edilizia, anche da Lei definito strategico, enormi e devastanti danni le cui ricadute stanno ormai distruggendo ogni aspettativa professionale e riducendo allo sfinimento, dopo anni di crisi, l'intero tessuto sociale e la classe dei tecnici liberi professionisti, i quali, mentre, da una parte, assistono basiti e inascoltati ai palliativi messi in atto per rilanciare un comparto così complesso, dall'altra devono sopportare il peso di oneri sempre più gravosi, quali la riforma del loro ente previdenziale (INARCASSA) che, con l'innalzamento dei contributi minimi, incide pesantemente sui già esigui redditi , o la riforma delle professioni che, con i suoi nuovi obblighi, rende sempre più difficile, e non solo per i giovani, svolgere dignitosamente il proprio lavoro. Condizioni che disegnano una road map del disagio che quasi certamente porterà alla scomparsa di una professione – quella di Architetto - con profonde ricadute culturali e sociali.
L'introduzione dell'obbligo dell'assicurazione per i liberi professionisti, che decorrerà dal 15 Agosto prossimo, è un ulteriore balzello, un ulteriore aggravio che continuerà con l'avvio della formazione permanente a partire da gennaio 2014, con un incremento esponenziale dei costi necessari per svolgere la professione.

Federarchitetti S.N.A.L.P. ( Sindacato Nazionale Architetti Liberi Professionisti), che, in quanto aderente a Confedertecnica è riconosciuta parte sociali dal Ministero del Lavoro, dopo avere raccolto le istanze dei propri iscritti, ha elaborato, sul tema delle professioni tecniche, documenti e formulato proposte, già inoltrate alle sedi istituzionali di Governo , Ministeri competenti e Organismi di riferimento, alcune delle quali riguardano provvedimenti che richiedono tempi lunghi, interventi legislativi complessi e articolati e attivazione di più organismi, mentre altre si riferiscono ad iniziative legislative che possono essere assunte con immediatezza e con iter procedurali molto più semplici.

Questo Governo ha, per esempio, già provveduto alla sospensione della rata di giugno dell'IMU, e al rinvio dell'aumento dell'IVA, trovando soluzioni provvisorie in attesa di reperire le necessarie risorse di copertura.
Nella stessa ottica, quella cioè di non gravare, per il momento, di nuovi oneri i liberi professionisti, una categoria di lavoratori e di contribuenti che sfiora le 500.000 unità, si potrebbe allora prendere in considerazione l'opportunità della proroga di almeno un anno dell'obbligo di assicurazione professionale, introdotta con l'articolo 5 del DPR 137/12, un provvedimento, del quale certo non si sentiva la necessità, e della immediata apertura di un tavolo di concertazione .
Questa proroga non produrrebbe certo danni alla collettività (forse solo un mancato guadagno alle compagnie di assicurazione che sono già scese in campo con campagne molto aggressive verso i colleghi) ma darebbe sicuramente un po' di respiro ai liberi professionisti che non ce la fanno più a sostenere un ulteriore aumento delle spese per mantenere aperto lo studio in un momento di drammatica contrazione del lavoro.

Per i motivi di cui sopra,
Federarchitetti S.N.A.L.P. ( Sindacato Nazionale Architetti Liberi Professionisti),
RICHIAMATA la Vostra cortese attenzione sull'obbligo, nato con l'art. 3, comma 5, lett. e), del dl 13/8/2011, n. 138 , confermato con la conversione nella legge 14/9/2011 n. 148, in G.U. 216 del 16/9/2011, e poi prorogato al 15 Agosto 2013 con l'art. 5 del DPR 137/2012, di sottoscrivere una polizza assicurativa a coperture dei rischi derivanti dall'attività professionale; obbligo che riguarda, tra gli altri liberi professionisti, anche gli Architetti e gli Ingegneri, nonché tutti gli altri liberi professionisti del comparto tecnico;

CONSIDERATO il momento di grave crisi economica che colpisce tutto il comparto delle costruzioni, sia pubbliche che private, con il conseguente e drammatico calo delle opportunità di lavoro per tutto il settore ed in particolare per i liberi professionisti, con le immaginabili ripercussioni economiche per ciascun professionista, ed in particolare per i giovani e per tutti i colleghi i cui ricavi professionali sono paurosamente scesi al di sotto della soglia di sopravvivenza;
RILEVATO (fonte INARCASSA) che nel 2010 il 26,9% degli iscritti all'Ente di Previdenza dichiarava un reddito inferiore a € 12.174,00 e il 27,9% inferiore a € 26.700,00 e che , come scritto nella relazione al bilancio di previsione INARCASSA del 2013, “In termini reali, la variazione del Monte redditi stimata per il 2011 e il 2012, che si attesterebbe, rispettivamente, a –2,9% e a –1,7% (0,4% e –2,4% il PIL del Paese), evidenzia che la crisi in corso ha colpito in profondità proprio le professioni tecniche.”
ACCERTATO che la stipula della Polizza di cui sopra, anche se in convenzione con Ordini professionali, Sindacati e/o Associazioni, comporta, soprattutto per i colleghi con un basso volume d'affari, un onere difficilmente e, in alcuni casi, per nulla sostenibile, anche per la discontinuità del lavoro libero professionale;
RITENUTO che tale costo non possa essere sostenuto, al momento, dalla maggior parte dei colleghi, anche perché coincidente peraltro con un periodo dell'anno già estremamente gravoso per gli adempimenti fiscali;
CONSIDERATO altresì il basso “indice di sinistrosità” per i rischi derivanti dalle attività professionali degli Architetti e degli Ingegneri e la difficoltà di previsione a monte dell'importo di copertura della polizza,

CHIEDE
1. Che l'obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa a coperture dei rischi derivanti dall'attività professionale venga prorogato di almeno un anno
2. Che venga immediatamente aperto un tavolo di concertazione con tutti i sindacati delle professioni tecniche per un confronto sull'argomento e per l'individuazione di soluzioni condivise."


Un testo dettagliato, che spiega i motivi che hanno portato a queste considerazioni.


Cosa pensi di queste richieste?

Redazione Edilizia.com
9 Luglio 2013

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