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L'Europa segna un altro record negativo per l'edilizia

Quarto calo consecutivo in Europa, dopo le percentuali dei mesi scorsi. La crisi edilizia avanza senza sosta anche nei Paesi più solidi.

L'Europa segna un altro record negativo per l'edilizia

Della situazione edilizia in Europa ne avevamo parlato poche settimane fa. La situazione era difficile non solo per l'Italia, ma per molti paesi dell'euro zona.

Oggi sono usciti i nuovi dati e ancora una volta siamo davanti a un record tutto negativo. L'edilizia non cresce, sembra essersi fermata e addirittura, in molte zone, arretrata a un livello mai visto prima. Vediamo le ultime percentuali a disposizione.

Siamo davanti al quarto calo consecutivo del settore. A gennaio l'eurozona era scesa del 2,1% per il settore edilizio, a febbraio la percentuale ha subito un ulteriore calo pari a 0,4% , una percentuale negativa ma leggermente in rialzo rispetto allo stesso mese del 2012. Ma non basta. La negatività dei dati genera sfiducia e malcontento e non aiuta in nessun modo la ripresa: i privati non investono, le aziende non hanno liquidità e le banche arrivano alla richiesta di fallimento per i debitori.

Quali sono i Paesi più colpiti dalla crisi edilizia? Polonia, Germania e Portogallo sono in prima fila. L'Italia? I suoi dati li conosciamo bene, sono i peggiori mai vista dal dopo guerra.

La crisi edilizia sta colpendo duramente tutta l'Europa: a quando interventi diretti ed efficaci per mettere fine a questi anni di angoscia per le imprese? L'Italia, insieme all'Unione Europea, ha il dovere di intervenire.

Redazione Edilizia.com
2 Maggio 2013

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