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Edilizia: una nuova anagrafe per le opere incompiute

Il decreto Salva Italia di marzo introduce un'importante novità per l'edilizia italiana: l'anagrafe per le opere incompiute. Ecco di cosa si tratta.

 

 

Edilizia: una nuova anagrafe per le opere incompiuteQuante opere pubbliche incompiute ci sono in Italia? Da oggi potremmo saperlo grazie all'anagrafe delle opere pubbliche incompiute, introdotta dal decreto Salva Italia del 13 marzo 2013, n. 42. Ad appoggiare l'iniziativa il Ministero delle Infrastrutture insieme alle amministrazioni e alle associazioni di categoria. Ma di cosa si tratta?

Le opere pubbliche incompiute sono un dispendio di energie e soldi non indifferente e il problema riguarda l'intero Paese. Un'opera incompiuta viene definita tale quando non è completata per mancanza di fondi, per cause tecniche, per nuove norme vigenti, fallimento, liquidazione o risoluzione e cessazione del contratto.

Per renderle note da adesso, ogni 31 marzo, tutti i soggetti interessati nel corso di un'opera pubblica dovranno individuare le opere pubbliche rimaste incompiute e inviare la lista al Ministero. Entro il 30 giugno le liste verranno suddivise per regione e interesse e sarà pubblicata una graduatoria per priorità, così da stabilire quali interventi sono necessari per ogni opera incompiuta e quale eventuale utilizzo farne.

La novità è interessante per due motivi: permette di vigilare sullo spreco di denaro pubblico, che in Italia è molto sentito, e pone lo Stato nella condizione di decidere se e come intervenire in una realizzazione ormai ferma da mesi o anni.

Quale sarà il numero delle opere italiane pubbliche rimaste incompiute? Per molti sarà un numero piuttosto alto. Tu cosa ne pensi?


 

Redazione Edilizia.com
7 Maggio 2013

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