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DIA: cos'è e a cosa serve

La DIA, cioè la denuncia per inizio attività, è usata in edilizia per l'apertura e l'inizio di nuovi lavori. In parte sostituita dalla SCIA, vediamo dove rimane valida.

 

La DIA
La DIA è la denuncia di inizio attività che si usa in edilizia per denunciare, appunto, l'avvio di un cantiere. Il suo utilizzo è sancito dal Testo Unico dell'edilizia, voluto dal governo italiano. Nel corso degli ultimi anni è stata in parte sostituita dalla SCIA, anche se rimane valida in alcuni casi specifici. 

L'utilizzo della DIA nasce per facilitare la burocrazia italiana e velocizzare l'iter di permessi per i cantieri edilizi di entità minore. La sua efficacia, però, è stata superata dalla nuova SCIA, che permette alle imprese di iniziare i lavori in tempi più brevi. In sostanza possiamo dire che la DIA è un'autocertificazione dove vengono dichiarate le intenzioni di inizio attività, corredate dei documenti necessari che attestino l'effetiva validità del cantiere. Le pubbliche amministrazioni hanno il compito di verificare la veridicità della stessa e acconsentire l'inizio dell'attività all'impresa che ne ha fatto richiesta.

Di base la DIA può essere richiesta per la costruzione di nuovi immobili in alcune regioni, mentre in altre è stata ampliata la gamma di interventi posibili con l'introduzione della super-DIA.

Nei prossimi appuntamenti vedremo come e quando utilizzare la DIA, come richiederla e quanto costa. Non mancare!

 

 

Redazione Edilizia.com
14 Novembre 2013

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