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Crisi edilizia: i dati del terzo trimestre 2013

Ci siamo, il 2013 sta per finire. Doveva essere l'anno della ripresa. Come se l'è cavata l'edilizia italiana? Scopriamolo con i dati appena forniti da Istat.

Avevamo chiuso il 2012 in negativo, ma con una speranza: avere dati positivi nel corso del 2013, perché è questo il messaggio che il mondo politico ed economico davano lo scorso anno. È andata effettivamente così?

Questo terzo trimestre ci sta riportando verso l'uscita dal declino edilizio che stiamo vivendo? Scopriamolo insieme.

I primi nove mesi di questo 2013 hanno rilevato un 11,2% in meno (rispetto al 2012) relativo alla produzione di costruzioni. Istat ha appena pubblicato tutti i dati, confermando l'andamento negativo che ci ha visti protagonisti l'anno scorso. Nessuna ripresa, dunque, anche se qualche timido dato prova a darci incoraggiamento.

Lo stesso mese di settembre registra cali rispetto al settembre del 2012, segno che l'attività edilizia non è ancora tornata ad essere ciò che era prima della crisi: un pilastro per l'economia italiana. La nota positiva, come dicevamo, c'è comunque: l'Istat, tra i mesi di luglio e settembre, registra un aumento dei cantieri pari all'1,6% rispetto al trimestre precedente. Un dato positivo, che può incoraggiare la ricrescita. Nuovi cantieri significa nuovi lavori e nuovi lavori presuppongono l'esistenza di un giro di affari che potrebbe risolvere molti problemi per operai e imprenditori.

Non possiamo ancora dire di aver raggiunto l'inizio della ripresa, ma possiamo ben sperare. I prossimi dati saranno relativi ai prossimi mesi, quando la fine del 2013 delineerà un quadro completo della situazione nazionale.

Ti senti positivo per la nostra edilizia?

Redazione Edilizia.com
19 Novembre 2013

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