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Cassa integrazione da record in Sardegna per artigianato ed edilizia

Hanno superato la soglia dei 6 milioni: sono le ore di cassa integrazione chieste e autorizzate ad aziende italiane, specialmente artigiane e del settore edile.

 

 

Il 2012 ha visto incrementarsi le richieste di CIG (in Sardegna) del 130,8%, un numero da record! I dati provengono dall’Ufficio Studi Nazionali di Confartigianato e prende in esame gli oltre 40 mila imprenditori artigiani dell’isola. Le ore di cassa integrazione sono aumentate come mai prima: oltre 2 milioni di ore sono state richieste dagli artigiani, oltre 4 milioni di ore dal settore edile, che si conferma ancora quello più colpito dalla crisi.

L’edilizia segna un +40,2% di richieste CIG, una percentuale che non si era mai vista. Perché questi numeri? Le imprese, pur di non lasciare i propri operai senza stipendio, sono disposte a richiedere ore di cassa integrazione per lasciare loro un reddito minimo. Il disagio sociale è, in primo luogo, un disagio che deriva da quello economico: senza lavoro e senza reddito cade anche l’ultimo appoggio psicologico di un cittadino.

Questi dati, però, danno un’idea di quella che è la crisi anche nel settore produttivo: in Sardegna, così come in Italia, non c’è più produzione: si è innescata una catena che elimina, a ruota, ogni possibilità di ripresa economica. Se non c’è lavoro, mancano sia la produzione che il guadagno. Se non c’è guadagno, sia l’imprenditore che l’operaio mancano di liquidità, mentre senza produzione è l’Italia stessa che soffre.

Un unico, grande Paese legato alla vita sociale ed economica dei propri cittadini. Una domanda sorge spontanea: quanto ancora potrà durare la richiesta di cassa integrazione per gli operai edili?

Redazione Edilizia.com
22 Marzo 2013

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