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C'è bisogno di un condono edilizio? La parola agli esperti

Se ne è parlato i giorni scorsi, poco prima delle elezioni. Conviene attuare un nuovo condono edilizio? Chi e come potrebbe trarne disagio?

 

 

 

 

 

corrado clini ministro ambiente

 

C’è una voce comune tra gli ambientalisti e lo stesso Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. Una voce che grida “no” a un nuovo condono edilizio, visto da molti come risorsa in campo edile ma realmente pericoloso per l’ambente in cui viviamo.

L’ipotesi di un nuovo condono gira da qualche mese tra le fila del partito di Silvio Berlusconi. Con il condono edilizio è possibile risanare casi di abusivismo dove le regole per una corretta costruzione sono state in parte o del tutto infrante.

Tutto ciò a sfavore di un territorio già martorizzato di suo, come annunciano anche le associazioni ambientaliste e lo stesso Ministero. Le regole, se create, hanno uno scopo ben preciso e la tutela del territorio è diventata una delle battaglie più dure per l’imminente futuro.

Il Ministro Corrado Clini dichiara: “Sarebbe una scelta sciagurata. È un danno generale per la società, perché consentire la continuità di attività produttive o di insediamenti residenziali in aree dove non era autorizzata la costruzione, perché a rischio idrogeologico, significa rischiare per noi e per l’ambiente.

Le aree condonate sono spesso le stesse in cui le alluvioni provocano i danni maggiori”. Ricordiamo, in proposito, anche le ultimi alluvioni, costate allo Stato miliardi di euro e ai cittadini vita privata e lavoro.

Il condono edilizio, a fronte di queste considerazioni, è davvero così necessario? Scrivici le tue idee in proposito.

Redazione Edilizia.com
27 Febbraio 2013

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