Edilizia.com


138927 Operatori, 262 utenti online.

Iscrivi Gratuitamente su Edilizia.com

Boom delle Partite IVA nel settore edilizia

La crisi del lavoro ha portato a un crescente numero di Partite Iva in tutta Italia, compreso il settore edile. Sono i giovani quelli che ne usufruiscono maggiormente.

 

 

Giovani e donne sono i primi ad aprire Partita IVA in questo periodo di crisi. La mancanza di lavoro e la necessità di avere un guadagno, anche minimo, spinge moltissimi italiani a fare il passo decisivo, sperando in un futuro migliore. Il 2012 in particolare è stato l’anno del boom.

Il 10% delle donne sotto i 35 anni e, in generale, il 12% degli under 35 ha deciso di diventare lavoratore autonomo, ma non per tutti è stata una scelta. Alcuni sono stati costretti ad aprirla, decisione che ha spinto il governo Monti a legiferare in visione dei numeri arrivati lo scorso anno.

Per le imprese, in particolare per quelle del settore edilizio, c’è tempo fino a luglio 2013 per adeguarsi alle nuove regole e trasformare i contratti di consulenza in collaborazioni a progetto o assunzioni a tempo indeterminato. Il settore edile ha vissuto un vero boom di Partite IVA, pur avendo solitamente un solo committente: è questo il motivo che spinge il governo a combattere le così dette “false Partite Iva”.

Per gli imprenditori è molto meno oneroso far lavorare un autonomo piuttosto che assumerlo e in questo periodo critico è un atteggiamento comprensibile.

Il settore edile, in totale, ha il 37% delle nuove aperture Iva: sono circa 20 mila, di cui 9,6% giovani e 46% persone fisiche. I controlli effettuati dal governo tendono a dimezzare il numero, dando un diritto di lavoro stabile a chi è stato costretto ad aprire Partita Iva, su richiesta dell’impresa.

Redazione Edilizia.com
26 Febbraio 2013

Articoli Correlati:

Commenta la notizia!

Condividi



SPONSOR

Uretek Skyscraper