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Bonus ristrutturazioni: salva la detrazione se la causale è chiara

La risposta fornita dall'Agenzia delle Entrate a un interpello presentato da Agefis: l'imprecisione del riferimento normativo sul bonifico non pregiudica l'agevolazione fiscale
 
 
 
I contribuenti alle prese con lavori di ristrutturazione edilizia che non hanno correttamente inserito negli
estremi del bonifico bancario la dicitura “Art. 16 – bis del TUIR”- indicata dalla norma per godere delle
relative agevolazioni - non perderanno i previsti bonus fiscali del 36/50%, a patto però che la motivazione
del pagamento sia chiara, consentendo così alla banca o alle poste di operare la prevista ritenuta di
acconto del 4%.
 
E’ quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 23 luglio in risposta ad un interpello presentato
qualche mese addietro da Agefis, l’Associazione dei Geometri Fiscalisti. “In sede di compilazione delle
dichiarazioni dei redditi” – spiega il Presidente Mirco Mion – “numerosi associati hanno avanzato richieste
in merito alla possibilità di poter portare in detrazione le spese sostenute e pagate nel corso dell’anno 2012
qualora gli estremi dei bonifici bancari non riportassero la corretta dicitura prevista dalla norma nella
causale del versamento. La risposta fornita dalla Direzione Regionale del Piemonte fuga ogni dubbio in
proposito, indicando quale unica condizione per poter usufruire della detrazione che gli istituti bancari o le
poste “operino una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito in presenza di bonifici che nella
relativa causale fanno riferimento a spese per le quali si usufruisce delle detrazioni di imposta”. Nessun
semaforo rosso, quindi, per chi ha citato la legge 449/97 oppure richiamato la legge 214/2011: i bonifici così
eseguiti possono concorrere quale onere detraibile”.
 
Non tutti gli errori, però, possono essere considerati sinonimo di imprecisioni e magarisanabili: nello stesso
documento la direzione piemontese dell’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che “il contribuente non
potrà beneficiare della detrazione qualora abbia riportato nella causale del bonifico un generico
riferimento al TUIR”.
Per evitare ai contribuenti errori che potrebbero costare cari, Agefis ha predisposto una specifica procedura
consulenziale che - partendo dalla verifica che il cliente rientri tra i soggetti legittimati a usufruire della
detrazione e che le sue richieste siano in linea con le condizioni di accesso allo sconto fiscale (in che
percentuale, in che misura e con quali scadenze) - consente al geometra fiscalista di:
• predisporre, gestire e conservare la documentazione da inserire nella dichiarazione dei redditi;
• compilare in modo corretto i dati richiesti dal Modello 730;
• verificare i limiti di legge previsti per detrarre oneri e spese, valutando prima di tutto la capienza Irpef
in relazione al reddito di ciascun cliente, quindi la mancata cumulabilità con altre agevolazioni fiscali
previste dalla norma.

 

Agefis
29 Luglio 2013

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