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A rischio anche le gare pubbliche: gli ultimi dati

L'osservatorio Oice-Informatel ha aggiornato al 31 gennaio i dati relativi alle gare di appalto pubbliche. Anche qui, come in altri settori, è vivo il fattore crisi.

 

 

Il 2013 si apre con dati molto negativi, così negativi da risultare i peggiori dopo l’anno duemila. L’osservatorio Oice-Informatel ha analizzato il mondo delle gare di appalto pubbliche ed ecco i risultati: le gare totali sono state 318, per un importo di 19,8 milioni di euro, valore che scende di 6,5% rispetto all’anno precedente.

Le gare vengono aggiudicate con ribassi molto alti, che a 2012 sono al 35,4% nel valore di prezzo medio. Il Vice presidente Vicario OICE ha così commentato i dati: “Gli ultimi mesi del 2012 c’è stata una piccola ripresa, ma rimaniamo comunque a una soglia che ci riporta indietro di ben quindici anni.

È necessario investire sulle gare pubbliche e la pubblica amministrazione deve tornare a investire sul territorio stesso, in modo da dare una via di uscita alle imprese in crisi”.

Resta, però, il problema dei pagamenti: attualmente l’Italia ha un record negativo in quanto a debiti delle PA rispetto alle imprese. Se nel resto d’europa il limite è di massimo 60 giorni, qui assistiamo a pagamenti che hanno ritardi di mesi interi, se non di anni.

Secondo gli imprenditori prima è necessario che le PA abbiano i fondi necessari per assicurare il credito a chi lavora per loro e solo successivamente si può intervenire per dare più spazio alle gare di appalto pubbliche.

Quale potrebbe essere la soluzione?

Redazione Edilizia.com
20 Febbraio 2013

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