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Intervento straordinario per l'impiantistica sportiva

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha elaborato un piano triennale di intervento straordinario per gli impianti sportivi, col fine di realizzare nuovi impianti sportivi o nuovi complessi multifunzionali e di ristrutturare gli impianti esistenti o trasformarli in complessi multifunzionali. Le n...

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha elaborato un piano triennale di intervento straordinario per gli impianti sportivi, col fine di realizzare nuovi impianti sportivi o nuovi complessi multifunzionali e di ristrutturare gli impianti esistenti o trasformarli in complessi multifunzionali.

Le nuove norme  saranno applicate anche ai progetti di ristrutturazione o di nuova costruzione di impianti sportivi in fase di esecuzione alla data di entrata in vigore della legge. Nel Piano triennale di intervento straordinario è prevista la concessione di contributi per l'abbattimento degli interessi sul conto capitale degli investimenti.

Il provvedimento prevede l`attivazione di due tipologie di interventi:

  • realizzazione di nuovi impianti sportivi o di nuovi complessi multifunzionali, ossia opere comprendenti una pluralita` di impianti collegati dal punto di vista funzionale e strutturale ed abbinati ad altre strutture con destinazioni diverse finalizzate alla fruibilita` e alla valorizzazione del complesso per consentire la sostenibilita` economica dell`investimento;
  • ristrutturazione di impianti esistenti o loro trasformazione in complessi multifunzionali.

Ai Comuni interessati o ai soggetti proponenti (società sportive, soggetti pubblici o privati in accordo con la società sportiva per la cessione del complesso multifunzionale o dell'impianto o del diritto d'uso su tali immobili) spetterà procedere all'individuazione delle aree sulle quali saranno realizzati i nuovi impianti o complessi multifunzionali, integrandola con uno studio di fattibilità e con un piano finanziario. Entro sei mesi dalla presentazione dello studio di fattibilità, il Comune conclude la stipula di un accordo di programma.

Attribuita l'idonea destinazione urbanistica, le aree di proprietà comunale potranno essere trasferite a titolo oneroso al soggetto proponente, tramite assegnazione diretta in proprietà o in diritto di superficie.

Per quanto concerne gli interventi di ristrutturazione di impianti esistenti o di trasformazione degli stessi in complessi multifunzionali, potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie dai Comuni gli impianti sportivi esistenti alle società sportive che ne abbiano l'uso prevalente o aumentare le cubature in modo da garantire l'equilibrio economico-finanziario dell'operazione.

Per favorire gli interventi di ristrutturazione di impianti esistenti ovvero di trasformazione degli stessi in complessi multifunzionali, i comuni possono dunque:

  • cedere in proprietà o in diritto di superficie gli impianti sportivi esistenti alle società sportive che ne abbiano a qualsiasi titolo legittimo l'uso prevalente
  • prevedere la possibilità di un incremento delle cubature che già insistono sull'area al fine di garantire l'equilibrio economico-finanziario dell'operazione.
Redazione Edilizia.com
23 Dicembre 2010

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