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Riqualificazione dell'area Cascina Bergamella

UniAbita presenta i risultati dell'indagine presso sulle aspettative dei cittadini ...

UniAbita: presentati i risultati dell’indagine presso i cittadini sulle aspettative circa la riqualificazione dell’area “Cascina Bergamella”

Abitazioni di qualità, attenzione per il risparmio energetico e prezzi in linea con le disponibilità economiche delle giovani coppie. Ma non solo. Anche valorizzazione del verde pubblico e servizi per la comunità e per favorire la socialità: queste le principali indicazioni emerse dal progetto di ricerca voluto dalla Cooperativa UniAbita per ottimizzare l’intervento di riqualificazione urbanistica-abitativa dell’area Cascina Bergamella di Sesto San Giovanni.

I lavori per la riqualificazione urbanistico-abitativa dell’area Cascina Bergamella a Sesto San Giovanni inizieranno a metà del 2011, ma UniAbita, una delle più grandi Cooperative di Abitanti a livello nazionale con i suoi 18mila soci, grazie al progetto di ascolto dei cittadini, ha già raccolto idee e aspettative della comunità locale.

Dall’indagine, condotta su un campione di oltre 1.000 abitanti del comprensorio, approfondita anche attraverso interviste ad alcune personalità di spicco a livello locale, è emersa l’esigenza di ottimizzare l’intervento di riqualificazione facendo leva su alcuni aspetti fondamentali: valorizzazione degli spazi verdi e realizzazione di un parco cittadino, costruzione di abitazioni di qualità e a basso impatto ambientale per le giovani coppie, supporto alla nascita di spazi e servizi a disposizione della comunità.

L’indagine ha svelato un vissuto dell’area ricco in termini di storia e socialità, caratterizzato da un’immagine legata al mondo della ruralità e delle cascine, nucleo sociale prevalente nel passato dell’area Bergamella. La valorizzazione di questi aspetti sembra, dunque, un’altra caratteristica da tenere presente nell’evoluzione del progetto di riqualificazione.

Infine, l’indagine ha mostrato come i cittadini vogliano essere costantemente informati e coinvolti. La comunicazione sulla stampa locale, gli eventi per la comunità e un sito internet sul progetto sono risultati i canali prediletti per conoscere quali siano i contenuti e le fasi della riqualificazione del territorio.

Per la nostra cooperativa si tratta di un progetto edilizio estremamente importate, sia per le dimensioni, coinvolge una superficie complessiva di circa 240.000 mq, sia perché coincide con la formalizzazione della fusione tra Auprema e Camagni Olmini che da vita a un soggetto completamente nuovo: UniAbita. Abbiamo deciso di condividere questo progetto in maniera strutturata con la comunità locale. Essendo da oltre 100 anni una cooperativa di abitanti fa parte del nostro DNA entrare con rispetto nei territori oggetto dei nostri interventi. Con quest’indagine abbiamo inteso dare voce alle aspettative ed esigenze dei cittadini, in modo da sviluppare un progetto che avesse un’anima”, spiega Gian Matteo Marangoni, Presidente di UniAbita.

“Il progetto di riqualificazione dell’area Cascina Bergamella sarà prevalentemente in edilizia convenzionata e a basso impatto energetico, supportato da servizi per la comunità come strutture commerciali e luoghi dove la comunità possa incontrarsi. Abbiamo pensato, inoltre, di agevolare le giovani coppie anche con l’introduzione di una nuova modalità contrattuale, il patto di futura vendita”, aggiunge Marangoni.

Sui servizi si focalizza il Vicepresidente di UniAbita Luigi Zavaroni che spiega: “per UniAbita il valore aggiunto delle abitazioni è costituito dai servizi rivolti agli abitanti. Per il progetto Bergamella abbiamo previsto la creazione di un asilo nido e di una scuola materna. Inoltre, abbiamo pensato ad uno spazio polifunzionale da gestire insieme agli altri attori presenti sul territorio e alle comunità locali. In questo spazio sarà possibile far socializzare gli abitanti, organizzando eventi, feste e manifestazioni teatrali”.

L’intervento di UniAbita rappresenta un eccellente esempio di come un operatore privato possa realizzare un progetto di qualità mettendo a sistema la programmazione pubblica e quella urbanistica di un’area vasta che valorizza l’intero quartiere. Riteniamo l’intervento significativo per tre aspetti: ambientale, l’80% dell’area diventerà la parte, ad ora, più importante del Parco della Media Valle del Lambro; abitativo, permetterà di rispondere ai bisogni delle giovani coppie; di servizio, consentirà di irrobustire il sistema del welfare locale”, ha dichiarato Demetrio Morabito, Vicesindaco di Sesto San Giovanni

Questo programma si inserisce in un progetto di rivitalizzazione complessiva del quartiere 5 completando gli interventi del PII Milano/Pace, e del Contratto di quartiere denominato ‘Parco delle Torri’. In totale stiamo parlando di quasi mezzo milione di metri quadrati di territorio che, grazie alle positive sinergie tra la programmazione del Comune e gli interventi dei privati, stanno arricchendo una zona periferica di Sesto con nuove centralità”, conclude Morabito.

Redazione Edilizia.com
15 Luglio 2010

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