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Alcune novità del Decreto Milleproroghe

E' stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri nel decreto milleproroghe, il provvedimento varato ogni fine anno per consentire lo slittamento di alcune scadenze, lo spostamento a fine 2013 dei termini previsti dal Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture per la qual...

E' stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri nel decreto milleproroghe, il provvedimento varato ogni fine anno per consentire lo slittamento di alcune scadenze, lo spostamento a fine 2013 dei termini previsti dal Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture per la qualificazione Soa.

Fino al 31 dicembre 2013 è stata ammessa l'esclusione automatica delle offerte per gli appalti di lavori fino a 5,2 milioni di euro e per quelli di servizi e forniture fino a 193 mila euro. Il decreto ha prorogato due commi dell'articolo 253 del Codice che agevolano esecutori e progettisti di lavori pubblici nella dimostrazione dei requisiti di partecipazione triennale e quinquennali.

Per quanto riguarda l'attestazione Soa, il comma 9-bis prevede che le imprese di costruzioni possano dimostrare il requisito della cifra di affari, della dotazione di attrezzature tecniche e organico adeguati, facendo riferimento ai migliori 5 anni del decennio precedente alla data di sottoscrizione del contratto con la Soa, per il conseguimento della qualificazione.

Le imprese possono considerare i lavori realizzati nel decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la Soa per il conseguimento della qualificazione. Tale possibilità viene dunque prorogata dalla fine di quest'anno alla fine del 2013. Lo stesso vale per la dimostrazione del requisito dei lavori realizzati in ciascuna categoria e del requisito dell'esecuzione di un singolo lavoro ovvero di due o tre lavori in ogni singola categoria.

Il periodo di attività documentabili dal progettista, per la dimostrazione dei requisiti di capacità tecnico-professionali ed economico-finanziarie, è quello relativo ai migliori 3 anni del quinquennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara.

Altra novità contenuto nel Decreto "milleproroghe" è lo slittamento al 28 febbraio 2011 del termine per la regolarizzazione degli immobili fantasma, ignoti al catasto. In precedenza fissato al 31 dicembre 2010, il termine per presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale viene posticipato di due mesi.

L'articolo 19 del provvedimento ha previsto che, successivamente al rilevamento degli immobili e all’indicazione della data della mancata presentazione della denuncia, i proprietari dovranno presentare, attraverso la procedura Docfa, una dichiarazione di aggiornamento pagando i tributi speciali catastali. L'Agenzia del Territorio, in caso di mancata predisposizione della richiesta di regolarizzazione, provvederà all'attribuzione di una rendita con oneri e sanzioni a carico dei proprietari.

Dal 1 Gennaio 2011, l'Agenzia del Territorio si occuperà della gestione dell'anagrafe immobiliare integrata: una "banca dati" che raccoglie i dati del catasto e dei comuni, individuando in tal modo il titolare dei diritti reali sugli immobili. Sulla base di regole emanate dal Ministero dell'Economia, i comuni potranno accedere a questo sistema.

Attraverso l'utilizzo di ortofoto aeree sovrapposte a dati catastali , tra il 2007 e il 2009, con la collaborazione dell'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), l'Agenzia del Territorio ha scoperto oltre 2 milioni di case fantasma, individuando inoltre anche 800 mila fabbricati censiti come rurali ma che hanno perso i requisiti di ruralità.

Le abitazioni nascoste al catasto, successivamente regolarizzate, sono state nel 2010 circa 560 mila. Ciò significa che su quattro case non dichiarate al catasto, solo una è stata denunciata spontaneamente dal proprietario. Ciò significa che buona parte dei 2 milioni di fabbricati fantasma riceverà nel 2011 una rendita catastale presunta, con oneri e sanzioni a carico dei proprietari.

Redazione Edilizia.com
23 Dicembre 2010

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