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Venerdì 22 Agosto 2008, ore 3:03
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Incidenti da gas combustibile: i dati del 2007
Presentati i dati relativi agli incidenti da gas combustibile del 2007 al Forum Italiano Sicurezza Gas
cig_logo_new.jpg Si tratta di un rapporto che il CIG (Comitato Italiano Gas), ente federato all'UNI, redige ogni anno (sin dal 1988) e che può indicare il grado di sicurezza raggiunto in questo delicato settore.

Secondo questo documento di sintesi, nei valori significativi i dati non si discostano in maniera sostanziale da quelli registrati nei due anni precedenti: per quanto riguarda il gas canalizzato per usi civili, nel 2007 ci sono stati 160 incidenti contro i 170 dell'anno prima; un leggero incremento invece per quanto concerne il GPL distribuito in bombole (152 incidenti contro i 127 dell'anno 2006).
Le cause di tali incidenti si differenziano ovviamente a seconda che si tratti di gas canalizzato o di gas in bombole. Nel primo caso la principale causa degli incidenti è da ascrivere a insufficienze - o vere e proprie carenze - dell'impianto di evacuazione dei prodotti della combustione; nel caso dei gas in bombole, invece, la carenza di manutenzione è di gran lunga il fattore più determinante.
Da questi dati si ricava che i fattori di rischio più ricorrenti si confermano:

  • l'inefficienza delle canne fumarie, dei camini e dei canali da fumo;
  • la non corretta (o mancante) ventilazione dei locali d’installazione;
  • lo stato di carente manutenzione degli apparecchi di utilizzazione con riferimento ai parametri specifici stabiliti dalle disposizioni legislative/normative vigenti;
  • l'inidoneità dei locali di installazione degli apparecchi di utilizzazione.
Questi numeri indicano la necessità che i clienti finali siano resi maggiormente informati e consapevoli dell'utilizzo degli apparecchi alimentati a gas, compresi i rischi collegati ad un loro utilizzo inappropriato. La parola chiave, in altri termini, non può che essere "prevenzione" e in questo ambito si rileva ancora un certo ritardo per quanto concerne i controlli di sicurezza sugli impianti, in particolare per quelli in esercizio da più lungo tempo e per i quali sarebbe auspicabile avviare una massiccia campagna di revisione.

Per concludere può quindi essere opportuno riportare i "Punti di attenzione" elaborati dal Gruppo di lavoro che ha redatto il rapporto sugli incidenti da gas combustibile:

  • come prevede la legge, è necessario provvedere alla verifica (manutenzione) della caldaia, con particolare attenzione alle condizioni dell'apparecchio, al corretto ed efficiente tiraggio del camino ed alle aperture di aerazione e ventilazione dei locali di installazione, che occorre mantenere libere e prive di occlusioni;
  • occorre prestare altrettanta attenzione agli scaldabagni ed agli apparecchi di riscaldamento non raccordati a condotto di evacuazione dei prodotti della combustione quali ad esempio le stufe, provvedendo a far eseguire anche su questi apparecchi e sull'efficienza del loro sistema di evacuazione le dovute verifiche;
  • è sconsigliata la coesistenza di apparecchi alimentati a gas a camera aperta (tipo B) e camini a legna.

Per leggere il report completo clicca qui


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