Incidenti da gas combustibile: i dati del 2007 Presentati i dati relativi agli incidenti da gas combustibile del 2007 al Forum Italiano Sicurezza Gas
 Si tratta di un rapporto che il CIG (Comitato Italiano Gas), ente federato all'UNI, redige ogni anno (sin dal 1988) e che può indicare il grado di sicurezza raggiunto in questo delicato settore. Secondo questo documento di sintesi, nei valori significativi i dati non si discostano in maniera sostanziale da quelli registrati nei due anni precedenti: per quanto riguarda il gas canalizzato per usi civili, nel 2007 ci sono stati 160 incidenti contro i 170 dell'anno prima; un leggero incremento invece per quanto concerne il GPL distribuito in bombole (152 incidenti contro i 127 dell'anno 2006). Le cause di tali incidenti si differenziano ovviamente a seconda che si tratti di gas canalizzato o di gas in bombole. Nel primo caso la principale causa degli incidenti è da ascrivere a insufficienze - o vere e proprie carenze - dell'impianto di evacuazione dei prodotti della combustione; nel caso dei gas in bombole, invece, la carenza di manutenzione è di gran lunga il fattore più determinante. Da questi dati si ricava che i fattori di rischio più ricorrenti si confermano: - l'inefficienza delle canne fumarie, dei camini e dei canali da fumo;
- la non corretta (o mancante) ventilazione dei locali d’installazione;
- lo stato di carente manutenzione degli apparecchi di utilizzazione con riferimento ai parametri specifici stabiliti dalle disposizioni legislative/normative vigenti;
- l'inidoneità dei locali di installazione degli apparecchi di utilizzazione.
Questi numeri indicano la necessità che i clienti finali siano resi maggiormente informati e consapevoli dell'utilizzo degli apparecchi alimentati a gas, compresi i rischi collegati ad un loro utilizzo inappropriato. La parola chiave, in altri termini, non può che essere "prevenzione" e in questo ambito si rileva ancora un certo ritardo per quanto concerne i controlli di sicurezza sugli impianti, in particolare per quelli in esercizio da più lungo tempo e per i quali sarebbe auspicabile avviare una massiccia campagna di revisione. Per concludere può quindi essere opportuno riportare i "Punti di attenzione" elaborati dal Gruppo di lavoro che ha redatto il rapporto sugli incidenti da gas combustibile: - come prevede la legge, è necessario provvedere alla verifica (manutenzione) della caldaia, con particolare attenzione alle condizioni dell'apparecchio, al corretto ed efficiente tiraggio del camino ed alle aperture di aerazione e ventilazione dei locali di installazione, che occorre mantenere libere e prive di occlusioni;
- occorre prestare altrettanta attenzione agli scaldabagni ed agli apparecchi di riscaldamento non raccordati a condotto di evacuazione dei prodotti della combustione quali ad esempio le stufe, provvedendo a far eseguire anche su questi apparecchi e sull'efficienza del loro sistema di evacuazione le dovute verifiche;
- è sconsigliata la coesistenza di apparecchi alimentati a gas a camera aperta (tipo B) e camini a legna.
Per leggere il report completo clicca qui
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