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Lunedì 8 Settembre 2008, ore 16:27
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Norme internazionali e politiche pubbliche
Il contributo concreto delle norme allo sviluppo sostenibile e alla sicurezza

La sessione aperta intitolata "Norme internazionali e politiche pubbliche", organizzata di recente dall’ISO nel corso della trentesima Assemblea generale a cui hanno partecipato oltre 400 delegati di 125 Paesi e di 22 organizzazioni nazionali e internazionali, ha evidenziato il contributo delle norme ISO allo sviluppo sostenibile e alla sicurezza.
L’evento si è sviluppato attraverso l’attività parallela di due gruppi, composti da vertici governativi e da organizzazioni internazionali, rappresentanti del mondo degli affari e della sfera sociale:

  • il primo gruppo ha trattato il tema delle modalità di supporto delle norme internazionali alle politiche pubbliche volte allo sviluppo sostenibile. Questo gruppo è stato coordinato dall’olandese Paul Hohnen, consulente internazionale di strategie per la sostenibilità;
  • il secondo gruppo si è concentrato sulle norme internazionali in relazione alla sicurezza pubblica e alle politiche specifiche, ed è stato moderato da Jonathan Koppell, professore associato di politica e gestione nonché direttore del Millstein Center for Corporate Government and Performance alla Yale School of Management.
Durante il convegno sono state considerate le politiche pubbliche nel senso più ampio del termine: si è discusso di norme tecniche in importanti ambiti pubblici come la salute, la sicurezza, la tutela dell’ambiente, così come di politiche per il sostegno e lo sviluppo della ricerca, per lo stimolo all’innovazione e alla sua diffusione, per la competitività dell’industria, per la qualificazione e l’efficienza dei servizi pubblici.
Alan Bryden e Sergei OrdzhonikidzeA inaugurare l’evento è stato chiamato il sottosegretario generale delle Nazioni Unite Sergei Ordzhonikidze, il quale ha sottolineato come l’operato dell’ISO affianchi e supporti gli ampi sforzi dell’ONU, in particolare nel raggiungimento dei cosiddetti Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo (sono otto obiettivi per la salvaguardia dell’uomo e del pianeta che tutti gli Stati membri dell'ONU si sono impegnati a raggiungere per il 2015 - ndr).
"Le norme internazionali aiutano a incrementare le capacità, aprire il mercato, facilitare il commercio e alimentare l’innovazione – ha affermato Ordzhonikidze - garantendo a produttori e consumatori trasparenza e fiducia".
Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite ha inoltre spiegato che le norme internazionali, quali guide alla crescita economica, giovano sia ai Paesi industrializzati sia a quelli in via di sviluppo.
Nel ribadire la volontà politica di affrontare le sfide ambiziose dello sviluppo sostenibile e della sicurezza, Ordzhonikidze ha aggiunto: "questa determinazione comune deve essere supportata da strumenti pratici che ci permettano di agire concretamente. Le norme internazionali sono da annoverare tra questi strumenti e quindi accolgo con particolare favore l’impegno dell’ISO in favore dei temi ambientali". Doverso, in questo senso, il riferimento alle norme relative alla dichiarazione, gestione e comunicazione ambientale e a quelle sulla verifica e la rendicontazione delle emissioni di gas serra.
Ma non è certo solo sui temi ambientali che l’ISO offre il suo contributo. Altre attività normative hanno significative implicazioni sociali: tecnologie mediche, sicurezza sul lavoro, tutela dei consumatori ecc. In tutti questi ambiti l’ISO rivela la dimensione sociale del proprio impegno. "L’incessante lavoro di realizzazione di norme internazionali per la responsabilità sociale è considerevole in questo senso", ha dichiarato Ordzhonikidze.
 

Il ruolo delle norme internazionali in relazione alle politiche pubbliche nel mondo globalizzato sono state invece al centro delle riflessioni di Jonathan Koppell, che ha moderato il secondo gruppo sopra citato.
Koppell ha affermato che sebbene l’ISO sia un ente non governativo, nei fatti esso opera come tale, in virtù della costante partecipazione alle attività normative di numerosi organismi governativi. "Vorrei dimostrare che numerose norme internazionali costituiscono di fatto politiche pubbliche perché esse rappresentano spesso il risultato di ingenti sforzi per creare o preservare beni pubblici. Senza dubbio la sicurezza e la qualità ambientale sono la quintessenza del bene pubblico".
Il docente statunitense ha poi elencato i motivi per i quali le norme, a suo dire, si integrano e spesso plasmano la società e lo spazio pubblico. Innanzitutto le norme non solo regolano specifiche attività industriali: esse sono spesso integrate nelle leggi nazionali e sono citate nei trattati internazionali. In secondo luogo le norme ISO creano incentivi commerciali per gli addetti ai lavori del settore privato legando la competitività al rispetto di regole e leggi determinate. I documenti normativi forniscono inoltre una guida alla gestione degli appalti pubblici, facilitando una maggiore trasparenza e competizione e fungendo da barriera alla corruzione rafforzando il buon governo. Esse poi trattano temi di interesse pubblico come la salute, la sicurezza e lo sviluppo creando un terreno comune di confronto, comunicazione e coordinamento.
Infine, le norme possono dare forma allo sviluppo tecnologico. Questo aspetto, che può essere impercettibile, è invece un punto molto importante. Gli organismi di normazione per essere efficaci devono essere in grado di prevedere lo sviluppo tecnologico e di favorirlo fissandone le linee e i principi fondamentali.
Koppell ha riassunto questi concetti affermando che "il pubblico interesse di queste attività rende le norme ISO (e di altre organizzazioni) 'politica pubblica'".

 

Lo stimolo a organizzare queste sessioni aperte deriva dalla constatazione che nel mondo globalizzato le politiche pubbliche non possono più essere sviluppate e attuate in maniera isolata quando hanno un impatto sul commercio, sulla sanità, sulla sicurezza o sull’ambiente. Sempre più l’uso e il riferimento alle norme, basati sul consenso tra le parti interessate, fanno parte delle buone pratiche normative e quindi del buon governo della cosa pubblica.
A causa dei processi di globalizzazione che riguardano le dinamiche del commercio, la salute, i cambiamenti climatici, la sicurezza, la diffusione delle tecnologie informatiche ecc., le norme internazionali sono sempre più richieste. Non a caso, l’Organizzazione mondiale per il commercio (WTO) si è impegnata a utilizzare le norme internazionali, individuando in esse un prezioso strumento per superare le barriere al commercio.

 

 


 

11/10/2007


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