Favorire la metanizzazione degli automezzi provinciali; promuovere la diffusione di micro-impianti di energia rinnovabile; installare impianti fotovoltaici nelle scuole; diffondere la pratica della bio-edilizia; favorire la creazione di impianti generatori di energia a biomasse; incoraggiare l'ecoturismo.
Si è incentrato su queste pratiche il ruolo attivo e le iniziative che dovrà mettere in atto la Provincia di Perugia. Le forze politiche rappresentate in Consiglio hanno, infatti, avviato una discussione sullo sviluppo sostenibile, accolta con il favore anche della Giunta, in quanto si ritiene che "l'obiettivo fondamentale di chi è chiamato a governare una regione come l'Umbria - ha detto il presidente della Provincia, Giulio Cozzari - deve esaltare le peculiarità ambientali ed incrementarne le potenzialità".
Lo spunto è nato da due distinte mozioni presentate dal gruppo provinciale del Prc-Se e i consiglieri Ds Fiorello Primi e Vito Taticchi, unificate nel corso dell'ultima seduta consiliare con l'integrazione di una mozione precedente del capogruppo di Alleanza Nazionale, Bruno Biagiotti. Con il documento, che è stato approvato all'unanimità con 25 voti favorevoli, si impegna la Giunta a "convocare un Consiglio provinciale aperto su questi temi" ed "elaborare un piano operativo organico che recepisca l'insieme delle istanze contenute nel documento e ne ipotizzi la traduzione in atti concreti e regolamenti precisi, in relazione alla formulazione del prossimo bilancio di previsione". Ma vediamo, uno ad uno, quali sono le richieste dei consiglieri. Come detto, l'azione della Provincia potrebbe essere indirizzata nel "favorire la metanizzazione del maggior numero possibile di automezzi, sia pesanti che leggeri, che circolano nel territorio provinciale e per la parte propria, metanizzare quanti piú possibili autoveicoli e indirizzare in questa direzione i nuovi acquisti che si intende operare nel futuro. Promuovere la diffusione sul territorio di piccoli impianti di energia rinnovabile — solare ed eolica - a basso impatto ambientale. Diffondere e incentivare la pratica della bio-edilizia. Favorire la creazione di impianti generatori di energia a biomasse, anche in considerazione della vocazione agricola della nostra regione, che produce in abbondanza carburante vegetale utilizzabile a questo scopo".
Ancora, "incoraggiare la creazione sul nostro territorio, che ha particolare vocazione in questo senso, di strutture turistiche (campeggi, agriturismo, alberghi) che facciano un uso intelligente e sostenibile delle risorse ambientali: produzione di energie rinnovabili, trattamento dei rifiuti, uso delle acque, tecniche di coltivazione e allevamento. Questo consoliderebbe tra l'altro l'immagine dell'Umbria come regione "verde" e attirerebbe quote maggiori di quel turismo di qualità, attento alla dimensione ambientale che, soprattutto nel Nord - Europa, si sta trasformando da prodotto di nicchia a realtà sempre piú consistente e capace di orientare e fare opinione rispetto ai grandi flussi del turismo "ricco", piú congeniale alle caratteristiche dei nostri territori". Invece, il punto integrato dalla mozione di Biagiotti riguarda "l'avvio di un immediato confronto con la Regione Umbria e con i Comuni interessati, per definire una strategia comune che porti alla redazione di una serie di protocolli d'intesa atti a favorire l'installazione, nei prossimi tre anni, di pannelli solari o fotovoltaici nel maggior numero di scuole della nostra provincia, sfruttando allo scopo anche i finanziamenti messi a disposizione dalla Legge Finanziaria 2007. E per dare impulso a questa scelta strategica si potrebbero individuare nel breve periodo almeno due comuni nei quali avviare tale esperienza"
Fonte: ASGMedia.it