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Federcomated studia il mercato della distribuzione italiana di materiali edili

Milano 22 novembre 2005 – Il prossimo 26 novembre, a partire dalle ore 16.30, si svolgerà a Milano presso l'Hotel Principe di Savoia l'annuale Convegno Nazionale dedicato al futuro del sistema distributivo nell'industria delle costruzioni in Italia. ...

 

 

 

Federcomated studia il mercato della distribuzione italiana di materiali edili: promosso per fatturato e occupazione, rimandato per redditività.

Milano 22 novembre 2005 – Il prossimo 26 novembre, a partire dalle ore 16.30, si svolgerà a Milano presso l’Hotel Principe di Savoia l’annuale Convegno Nazionale dedicato al futuro del sistema distributivo nell’industria delle costruzioni in Italia.

Organizzato da Federcomated (Federazione dei Commercianti di Materiali Edili), in collaborazione con la testata Il Commercio Edile (divisione Edilizia e Costruzioni di Tecniche Nuove), l’appuntamento vedrà la presentazione dello scenario generale dell’andamento del mercato edile attraverso i risultati di una indagine di mercato stratificata a livello nazionale.

Le dinamiche del settore e la presentazione dei Top 200 con i principali gruppi d’acquisto sarà il tema affrontato durante il convegno per poi proseguire con la tavola rotonda sui rapporti di filiera nel settore delle costruzioni. L’appuntamento prevede la partecipazione di opinion leader di spicco del settore, oltre che della pubblica amministrazione, che si alterneranno come relatori.

In particolare verrà presentata la graduatoria “Top 200” realizzata in collaborazione con il l´Istituto di ricerche e di statistica CRESME di Roma, che fornirà l´analisi finanziaria dei bilanci delle prime duecento imprese della distribuzione di materiali edili.

Dall’analisi dei primi duecento distributori italiani emerge che il 2004 è stato un anno particolarmente interessante per il settore della distribuzione edile, confermando un trend positivo che dura da ben 9 anni e che ancora oggi prosegue. Bisogna premettere che l’andamento del mercato dei materiali edili segue quello dell’edilizia residenziale di nuove costruzioni e delle opere pubbliche. Con un fatturato di 2.144 milioni di euro, il 2004 ha visto una crescita significativa del 13% rispetto al 2003 e un incremento dell’occupazione del 17,4% determinato nel periodo 2001-2004.

I fattori che hanno contribuito a questi risultati positivi sono molteplici e fra loro convergenti. Così i forti vantaggi dell’investimento immobiliare e la scarsa attrattiva verso altre forme di investimento e salvaguardia dei risparmi hanno spinto a investire nella solidità degli immobili.

Da sottolineare che l’analisi, oltre a evidenziare aspetti positivi in termini di fatturato, mostra una situazione meno favorevole in termini di redditività. Infatti, nel 2004, nonostante la crescita dei volumi, la distribuzione dei materiali edili non registra un corrispettivo ritorno degli utili; molte aziende infatti prediligono la quantità alla qualità della vendita.

“Il 2004 si chiude come un anno di crescita importante, grazie anche alla variazione dei prezzi; una crescita però, che non riesce a migliorare le situazioni di bilancio in termini di redditività – commenta Lorenzo Bellicini, direttore tecnico Cresme -. In sostanza quello che emerge è un quadro positivo delle dinamiche della domanda, sicuramente migliore del 2003, ma l’impressione è che la distribuzione non abbia saputo sfruttare completamente questa stagione di crescita per fare un salto di scala nella capacità gestionale e nel miglioramento della redditività”.

Se da un lato il 2004 ha visto una crescita sensibile del mercato, da quest’anno, ma soprattutto dal 2006, è attesa una flessione degli incrementi di fatturato che hanno positivamente caratterizzato gli ultimi 9 anni.

“Guardo al futuro con un certo ottimismo – commenta Giuseppe Freri, Presidente di Federcomated. In primo luogo è fondamentale concentrarsi sulla redditività e non sul fatturato. Sono importanti gli utili e per ottenerli è necessario recuperare il mercato delle finiture, che è stato un po’ trascurato, paradossalmente a causa dei grandi volumi che hanno caratterizzato la crescita degli ultimi anni. Poi è doveroso scegliere la strada della qualità: la strategia dei commercianti di materiali edili deve essere quella di acquistare qualità e vendere servizi. Non dobbiamo preoccuparci se il lavoro diminuisce un po’, piuttosto è nostro dovere essere aperti ai prodotti innovativi che rappresentano il futuro del nostro mercato”.

 

 

Redazione Edilizia.com
24 Aprile 2007

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