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16 ore prima di entrare in cantiere

L'innovazione contrattuale per contrastare il lavoro irregolare e ridurre gli infortuni in edilizia...

logo_16oreprima.jpgSedici ore di formazione prima del primo giorno di lavoro, per garantire professionalità e sicurezza ai lavoratori che entrano in cantiere per la prima volta. E’ questa l’importante innovazione introdotta dalle Parti Sociali – dall’ANCE e dalle altre associazioni imprenditoriali insieme a FENEAL-UIL FILCA-CISL e FILLEA-CGIL - in occasione della stipula del CCNL delle costruzioni nel Giugno scorso.

Le 16 Ore sono lo strumento concreto che il sistema paritetico delle costruzioni ha individuato per ridurre gli infortuni nei cantieri. Ciò grazie ad una formazione pratica di base da acquisire prima dell’inserimento al lavoro, nella convinzione che proprio mediante una iniziale conoscenza delle mansioni di base si possano soddisfare sia le nuove richieste di professionalità, sia l’esigenza di lavorare in sicurezza.
Ogni impresa dal primo Gennaio del 2009, ogni volta che avrà deciso di assumere un lavoratore che per la prima volta entra nel settore, dovrà provvedere alla sua formazione di base attraverso le 16 Ore prima del suo ingresso in cantiere.

In questo modo viene assicurato alle imprese un servizio gratuito in grado di garantirle sul piano del rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

Secondo il Formedil il provvedimento interesserà 80.000 potenziali nuovi ingressi ogni anno, su 850.000 lavoratori registrati dal sistema paritetico sull’intero territorio nazionale..
“Si tratta di un vero e proprio salto di qualità per tutti - sottolinea il Presidente del FORMEDIL Massimo Calzoni. In particolare per le imprese che con le 16 ore potranno usufruire di un servizio gratuito e qualificato che consente loro di disporre di una certificazione che li garantisce rispetto alla normativa sulla sicurezza in cantiere. Ma anche avvalersi di un’opportunità per avviare al lavoro in cantiere mano d’opera più consapevole e soprattutto iniziata professionalmente al mestiere edile. In questi anni le esigenze produttive e la forte domanda hanno determinato l’immissione al lavoro edile di migliaia di lavoratori “inesperti”, per la maggior parte stranieri, chiamati a confrontarsi non solo con pratiche poco note, ma anche con una lingua sconosciuta. Ora grazie alle 16 Ore il loro inserimento sarà facilitato, consentendo da subito anche una formazione finalizzata a conoscere i rischi che l’attività edilizia comporta. Perché è fondamentale che vi sia una consapevolezza dell’importanza in termini di sicurezza.”

“Con le 16 ore - ha aggiunto il vicepresidente del Formedil Pino Virgilio – i lavoratori entreranno dalla porta principale. Così facendo siamo sicuri di poter ridurre le numerose sacche di irregolarità ancora esistenti. Inoltre non va sottovalutato il fatto che le 16 ore costituiscono l’inizio di un percorso per ogni lavoratore che entra nel sistema paritetico fatto di opportunità per accedere a una pluralità di servizi e ad un’assistenza formativa che lo accompagnerà per tutta la sua vita lavorativa. Una realtà che va valorizzata, in quanto anche così si sconfiggono caporalati e lavoro nero.”

L’attuazione delle 16 ore sarà garantita dalla capillare rete delle scuole edili che, in quanto dotate di cantieri – laboratorio, potranno assicurare quella formazione pratica che costituisce la base per accedere in maniera consapevole al lavoro edile. Fin dai primi di Ottobre 18 scuole edili avvieranno corsi di 16 Ore in via sperimentale.

per informazioni:
Giulia De Rita, Strategie&Comunicazione 06916502387
Antonella Linari, Formedil, 06852612
www.16ore.it

Redazione Edilizia.com
29 Settembre 2008

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