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L'architettura di Gio Ponti e il suo tempo

il convegno di Forlì segna un punto di svolta per il mondo della cultura, dell'architettura e del restauro....

COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATO
PER IL RESTAURO DELL’ARCHITETTURA MODERNA

Gio PontiLa figura di Gio Ponti, uno dei principali architetti e designer italiani del Novecento, basterebbe da sola a valorizzare l’evento forlivese, ma le premesse della manifestazione e gli esiti auspicati delle attività che la seguiranno non sono meno interessanti.

La conoscenza e la valorizzazione del patrimonio architettonico frutto dell’ingegno dei grandi architetti del secolo scorso sono fra gli obiettivi del Ministero dei Beni Culturali, perseguiti mediante un complesso programma di attività iniziato con il censimento delle opere architettoniche contemporanee presenti sul territorio nazionale.
Contestualmente, la Direzione Regionale del Ministero per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha già attivato ulteriori azioni concrete su tre importanti edifici, fra cui la ‘Fondazione Livio e Maria Garzanti - Hotel de la Ville'.

In questo caso, l’adesione all’iniziativa è stata amplissima e ricca di contributi da parte di numerosi enti, pubblici e privati - da quelli territoriali agli accademici, da quelli d’ambito professionale a quelli a vocazione culturale - coinvolgendo anche finanziatori privati per alcuni progetti di assoluto rilievo, ad esempio per quanto riguarda il restauro dei disegni originali – uno dei primi esempi in questo campo – elemento indispensabile per consentire la migliore comprensione del manufatto.
Parallelamente, gli studi effettuati sulla consistenza attuale dell’edificio (sistemi e tecnologie costruttive, tipologia dei materiali, rilievo dello stato di degrado e delle cause) hanno permesso l’analisi e la conoscenza diretta delle sue peculiarità architettoniche: le metodologie e i sistemi utilizzati sono mutuati dall’esperienza e dagli studi già compiuti, su opere ben più antiche, secondo i rigorosi criteri del restauro conservativo.

Gio PontiObiettivo del progetto di conservazione, infatti, è l’arresto o il rallentamento del degrado dell’oggetto architettonico, allo scopo di salvaguardarne l’integrità materiale e percettiva, rifiutando qualsiasi sottrazione, sostituzione e aggiunta che non sia strettamente necessaria e, in ogni caso, documentando ed evidenziando l’intervento compiuto.

Il Convegno su Gio Ponti segna perciò l’inizio di un ambizioso e importante percorso di ricerca, finalizzato alla sperimentazione di materiali compatibili per il restauro dell’architettura contemporanea: nonostante siano passati solo cinquant’anni – come nel caso della Fondazione Livio e Maria Garzanti - Hotel de la Ville' - i materiali utilizzati allora non sono più in commercio - sono stati sostituiti o si sono evoluti - e lo stesso può dirsi delle tecniche costruttive.
In più, le architetture di Gio Ponti si caratterizzano spesso per il manto del rivestimento esterno in tessere ceramiche che, oltre a conferire alle masse costruite un’immagine unica nel suo genere, tattile e vibrante, sotto il profilo tecnico e costruttivo restituiscono una varietà d’applicazione paradigmatica rispetto a numerosi altri esempi coevi.

In questo contesto si inserisce la partnership fra la Direzione Regionale per i Beni e le Attività Culturali dell’Emilia Romagna e l’azienda Tassullo, specializzata fra l’altro nella produzione di materiali edili destinati al restauro e alla conservazione dei monumenti storici e attiva nel settore della ricerca grazie a importanti collaborazioni con docenti universitari di fama internazionale.

Gio PontiNon una semplice sponsorizzazione, perciò, ma una vera e propria cooperazione sul campo sancita dalla sottoscrizione di un protocollo per la sperimentazione di materiali compatibili per il restauro dell’architettura contemporanea: questo innovativo accordo segna un importante passo in avanti verso rapporti sempre più stretti fra istituzioni pubbliche, che orientano la ricerca secondo obiettivi d’interesse collettivo, e quella parte dell’imprenditoria privata attenta non solo a un peraltro lecito profitto, ma anche alla crescita e alla diffusione della cultura e dell’arte.

Infine, il convegno di Forlì è solo il primo di una serie di eventi raggruppati sotto la denominazione di ‘Anno Pontiano’, dedicati alla presentazione, all’esposizione e al dibattito sui progressi degli studi effettuati: già il 20 dicembre, a Parma, il tema sarà ripreso e approfondito per tornare a Forlì, il 28 marzo, con una mostra di disegni inediti di Gio Ponti restaurati; poi altre occasioni a Ferrara, ancora Parma e a Tassullo (TN), dove vicino alla sede della Tassullo si trova la centrale idroelettrica di Taio, progettata proprio dall’architetto milanese, diventata uno dei simboli della Val di Non.

La chiusura dell’ ‘Anno Pontiano’ è programmata di nuovo a Forlì, il 12 ottobre 2008, con la presentazione di un volume dedicato al progetto di conoscenza della ‘Fondazione Livio e Maria Garzanti - Hotel de la Ville'.

Ufficio Stampa Tassullo

Redazione Edilizia.com
6 Dicembre 2007

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