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MO.S.E., una sfida tra ingegneria, edilizia e urbanistica

Sistema costituito da schiere di paratoie mobili a scomparsa per isolare la laguna di Venezia

Del MO.S.E., acronimo che sta per Modulo Sperimentale Elettromeccanico, si parla da anni: un sistema integrato costituito da schiere di paratoie mobili a scomparsa, per isolare la laguna di Venezia dal Mare Adriatico durante gli eventi di alta marea superiori a 110cm.

Si tratta di un intervento unico dall’ideazione alla realizzazione e messa in opera: il sistema si compone di una serie di paratoie posizionate sul fondale marino nelle tre bocche di porto, in modo da difendere Venezia e la sua laguna dalle maree e dagli eventi che accelererebbero in modo drastico il suo degrado.

Il sistema MO.S.E., quindi, permette di isolare temporaneamente la laguna dal mare, senza impatti sull’ambiente, la navigabilità, la sicurezza e le normali attività, sia quando le paratoie sono in opera, sia quando sono a riposo. Inoltre, grazie alla flessibilità nella gestione, il sistema MO.S.E. può fronteggiare le alte maree in modo diverso, potendo prevedere sia la chiusura contemporanea di tutte e 3 le bocche di porto, sia, in base ai venti, all’entità delle maree e della pressione, anche la chiusura alternata o parziale di ogni bocca, dato che ogni paratoia è indipendente dall’altra.

La vera sfida, per tutte le aziende impegnate nella progettazione e realizzazione dell’opera, sta nel fatto che ogni componente e tecnologia realizzata era completamente nuova o addirittura da creare ad hoc, in quanto non ancora presente nel mercato. Molte le aziende a scendere in campo, per misurarsi in un’opera impegnativa  e di non semplice attuazione, ma sicuramente sfidante da molti punti di vista.

Tra di loro, un’azienda del padovano, General Fluidi: il polo oleodinamico dell’intero Nord-Est, collabora per la realizzazione di una componente fondamentale per il funzionamento del sistema MO.S.E.. Si tratta dell’impianto per azionare il gruppo d’aggancio che realizza l’accoppiamento tra la parte fissa e quella mobile dell’elemento connettore tra paratoia e relativo cassone di alloggiamento, permettendo le operazioni di aggancio e sgancio e quindi, di rimozione, delle paratoie.

L’opera di cui si sta occupando General Fluidi prevede un sofisticato meccanismo oleodinamico che permette di fatto il movimento della paratoia dai cassoni di fondazione, dove rimangono a riposo quando non necessitano di essere messe in funzione. I lavori fervono e stanno per essere portati a termine, poiché a Giugno ci sarà il varo dei cassoni.

Lo staff di General Fluidi comprende solo una parte delle 150 persone che hanno messo a disposizione per un periodo di circa 25 anni le proprie esperienze, conoscenze e competenze, che spaziano dall’idrogeologia, idrodinamica, impatto ambientale e paesaggistico, normative e progettazione ingegneristica.

Il MO.S.E. non rientra tra le opere civili e ciò ha comportato uno sforzo collaborativo per trasferire le tolleranze dell’industria a quelle dell’edilizia e dell’urbanistica, all’interno della cornice di un’opera di avanzata ingegneria, che però doveva sottostare alle delicate normative che regolano il particolare ambiente in cui il MO.S.E. viene inserito, ossia la Laguna di Venezia.

Redazione Edilizia.com
28 Febbraio 2013

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