Edilizia.com


138927 Operatori, 103 utenti online.

Iscrivi Gratuitamente su Edilizia.com

Cnce fa il punto sulla sperimentazione della denuncia mensile nei cantieri

DURC, MERCATO PIÙ CHE TRIPLICATO DAL 2006 AL 2010 Le emissioni passate da 880mila a 3,23 milioni in 5 anni...

 In 5 anni sono più che triplicate le emissioni del documento unico di regolarità contributiva (Durc). Dal 2006, anno in cui il Durc è stato introdotto, al 2010 le emissioni sono passate da 880.612 a 3.231.562, con un balzo del 367%.
“Alla crescita ha contribuito il maggiore uso del certificato nell'ambito dei lavori edili privati, che era ed è quello con la maggiore quota di evasione contributiva. Anche se il balzo è da attribuirsi principalmente all'allargamento dell’ambito di applicazione, che include gli appalti di forniture e servizi, e ai benefici contributivi ad esso collegati per le aziende di qualsiasi settore produttivo” a fare il punto sull’andamento del documento unico di regolarità contributiva (Durc) è Franco Osenga, presidente della Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili (Cnce).
A margine del seminario nazionale sulle attività legali delle Casse Edili, che è iniziato oggi e si concluderà domani a Udine, ha spiegato come l’incontro abbia rappresentato per gli enti paritetici un’occasione di confronto per uniformare le procedure in materia al fine di adempiere ai propri compiti al pari degli enti pubblici. “Le Casse edili sono un ente privato e quindi dovranno impegnarsi al massimo per effettuare le verifiche nel modo più attento e scrupoloso possibile e nel pieno rispetto della normativa” ha precisato.

Tabella. Monitoraggio dei Durc emessi complessivamente da Inail, Inps e Casse edili dal 2006 al 2010

Anno di riferimento

2006

2007

2008

2009

2010

Durc totali emessi

880.612

1.344.665

1.979.896

2.653.565

3.231.562

Durc emessi per lavori privati edili

482.904

728.345

978.911

1.110.740

1.088.864

Durc emessi per appalti pubblici edili

270.752

328.037

389.400

452.325

420.617

                                                                              Fonte: Inail

La sperimentazione
Come noto, il primo gennaio 2011 è partita la sperimentazione che terminerà il 31 dicembre prossimo e che prevede l’inserimento dell’attestazione di congruità della manodopera nel Durc per tutti i lavori pubblici e per quelli privati al di sopra di 70.000 euro. Terminata questa fase di prova, la novità entrerà a regime dal 1° gennaio 2012. Secondo quanto previsto dall’avviso comune firmato il 28 ottobre 2010 dalle parti sociali dell’edilizia, ai sensi dell’art. 118, c. 6-bis, del D.Lgs. n.163/2006, gli indici di congruità sono stati inseriti nel Durc, con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare negli appalti.
È stata approvata a tale scopo una tabella contenente le percentuali di incidenza minime del costo del lavoro, comprensive dei contributi Inps, Inail e Casse Edili e ragguagliate all’opera complessiva. Al di sotto di questi parametri scatta la presunzione di non congruità dell’impresa. Durante tutto il periodo della sperimentazione, eventuali irregolarità sulla congruità dell’incidenza della manodopera sui lavori non avranno effetto sulla regolarità del Durc; successivamente, comporteranno l’emanazione del documento unico di congruità irregolare, sino alla regolarizzazione con un versamento equivalente alla differenza di costo del lavoro necessario per raggiungere la percentuale indicata.

Le attività delle Casse edili
Le Casse edili hanno avviato un campagna di informazione per le imprese iscritte e per i consulenti sulle novità introdotte nella denuncia mensile. “Abbiamo inoltre iniziato le verifiche delle imprese principali, non di quelle subappaltatrici, per esaminare la manodopera denunciata per ogni cantiere o appalto specifico - chiarisce Osenga -. Entro il mese di luglio avremo i risultati delle prime schede di rilevazione, mentre la seconda tranche sarà disponibile a dicembre, quando si potranno finalmente tirare le fila del periodo di prova”.
Intanto le Casse edili stanno individuando le soluzioni più idonee per registrare, per ogni lavoratore presente in denuncia, il numero delle ore lavorate presso ciascun cantiere dell’impresa e verificando la capacità delle le aziende di adeguarvisi.
A questo scopo “abbiamo messo in campo una serie di azioni che stiamo via via limando per prepararci alla fase successiva, quando la verifica non riguarderà solo alcuni cantieri ma, secondo quanto prevedono l’avviso comune e il suo futuro recepimento legislativo, sarà collegata al rilascio dei Durc per la conclusione di tutti i lavori pubblici e di quelli privati superiori a 70.000 euro” aggiunge il presidente della Commissione.

Le proposte
Tra gli obiettivi primari c’è quello di avviare la trasmissione telematica della notifica preliminare, un elemento indispensabile anche se non sufficiente per gestire efficacemente la verifica di congruità a partire da gennaio 2012. “Parlo di insufficienza della sola acquisizione della notifica perché, come dimostrano le esperienze realizzate da alcune Casse, occorre integrare le informazioni contenute nella notifica ogni qualvolta interviene nel cantiere una nuova impresa e utilizzare i dati per un’azione coordinata degli enti paritetici e degli organi pubblici” conclude Osenga. E a questo proposito sottolinea la necessità di costituire un Comitato tecnico nazionale composto da direttori, tecnici e società di quelle Casse Edili che hanno da tempo avviato delle esperienze importanti, come ad esempio quelle di Biella, Parma, Milano e Verona.

Redazione Edilizia.com
7 Giugno 2011

Articoli Correlati:

Commenta la notizia!

Condividi



SPONSOR

Uretek Skyscraper