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Sicurezza sismica nelle scuole

Aniem promotrice di un progetto nazionale di interventi su edifici a rischio. Presidente Piacentini: “Accordo con la Protezione Civile e alcune Province per aumentare la sicurezza negli edifici scolastici, più di 20.000 a rischio in tutta Italia. Progetto pilota a Modena” Al via oggi l'accordo per u...

Al via oggi l’accordo per un progetto nazionale che ha come obiettivo la messa in sicurezza sismica delle scuole italiane. A promuoverlo è l’Aniem, l’Associazione delle pmi edili manifatturiere della Confapi che, con la collaborazione della Protezione Civile nazionale e la Provincia di Modena, realizzerà un primo progetto pilota che vedrà, entro un periodo di sei mesi, una ricognizione puntuale e sistematica di tutte le scuole sia pubbliche che private, presenti in sette comuni del territorio modenese classificati a rischio sismico

Un progetto sperimentale quello emiliano, a cui seguirà anche l’accordo con la provincia di Perugia tra qualche giorno, e che ha le carte in regola per essere esteso in tutta Italia. L’intervento vede l’Aniem, previo accordo con gli enti proprietari, impegnata nella verifica degli edifici scolastici, a cui seguirà la definizione di un quadro complessivo delle esigenze di messa in sicurezza e una valutazione precisa degli interventi da realizzare. La Provincia definirà in modo dettagliato quali sono le scuole, sia pubbliche che private, da esaminare, per verificare in particolar modo gli edifici classificati in zona 2 (sismicità media).

Un progetto in grado di soddisfare esigenze di primaria importanza sociale, fondamentale anche alla luce della situazione allarmante denunciata dai dati nazionali sulla sicurezza sismica delle scuole: ben il 54,4% degli edifici pubblici sono a rischio sismico. Secondo il rapporto Impararesicuri 2010, realizzato in collaborazione con la Protezione Civile, poco più di una scuola su tre possiede la certificazione di agibilità statica (37%) e, ad aggravare ulteriormente la situazione, è la posizione degli edifici, molti dei quali in zone sismiche. Sono quindi più di 4 i milioni di alunni che trascorrono molte ore della giornata in ambienti pubblici in cui la sicurezza non è allineata agli standard attuali.

L’Aniem, che può impiegare in tutta Italia circa 8.000 piccole e medie imprese edili e manifatturiere, è l’interlocutore più valido per questo progetto, perché in grado di occuparsi anche delle piccole manutenzioni in maniera capillare, su tutto il territorio nazionale. L’Associazione, consapevole delle trasformazioni strutturali ormai presenti nel mercato e dell’impossibilità a soddisfare unicamente con risorse pubbliche esigenze di primaria importanza sociale, intende supportare un’iniziativa che coniughi aspetti sociali ed economici: il progetto mira, infatti, al ripristino della sicurezza negli edifici scolastici, ma offre anche l’opportunità di rilancio di un sistema economico a connotazione fortemente specialistica come quello delle pmi.

Secondo il presidente Dino Piacentini, “il patrimonio scolastico richiede una manutenzione costante, ma soprattutto una garanzia di sicurezza ad iniziare proprio dalle connotazioni antisismiche”. E aggiunge: “con questo progetto, che porteremo anche in Umbria nei prossimi giorni, l'Aniem intende uscire da una logica meramente rivendicativa di spazi e risorse, assumendo un ruolo sempre più propositivo e collaborativo con le Istituzioni. La presenza della Protezione Civile garantirà la qualità e l’adeguatezza degli interventi rispetto alle normative vigenti”.
Sono interventi che secondo l’Aniem potranno essere eseguiti attraverso una collaborazione tra pubblico e privato, attraverso un global service, attivabile con l’impiego di risorse private e supportate da un contributo statale che non supererà il 30%. “Gli interventi governativi, conclude Piacentini, possono essere supportati da un progetto sociale come questo, che vede l’Aniem moralmente e materialmente in prima fila”.

Per quanto riguarda le risorse, alcuni mesi fa il ministro Gelmini ha spiegato che saranno utilizzati per l’edilizia scolastica 20 milioni di euro annui, derivanti dai risparmi sulle spese per la politica. Inoltre, attraverso un accordo con l’INAIL, sono stati definitivamente assegnati agli enti locali 70 milioni di euro ed è stato opportunamente reperito un miliardo di euro dal fondo FAS per l’edilizia scolastica, di cui 226 milioni sono serviti alla ricostruzione delle scuole in Abruzzo. Della restante parte, dopo faticose trattative, è stato ripartito un primo stralcio di circa 300 milioni, e si sta procedendo al secondo stralcio dando priorità agli interventi più urgenti.
 

Redazione Edilizia.com
15 Dicembre 2010

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